Tribunale con poco personale, dal ministero promessi rinforzi

Il presidente degli avvocati Melone e il procuratore Di Florio dal sottosegretario e dal capo dipartimento «Roma affronterà subito la questione Vasto e a settembre dovrebbero arrivare funzionari in Procura»
VASTO. Massima attenzione e disponibilità a trovare una soluzione e, in assenza di una pianta organica, il possibile invio già da settembre di funzionari in Procura. La trasferta romana del presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Vasto, Vittorio Melone, ha dato risultato più che soddisfacenti. L'avvocato Melone insieme al Procuratore capo della Procura della Repubblica del tribunale di Vasto, Giampiero Di Florio, ha incontrato non solo il sottosegretario alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ma anche il capo dipartimento del Dog, Dipartimento organizzazione giudiziaria, Barbara Fabrini.
«Il procuratore Di Florio», ha spiegato l'avvocato Melone, «ha descritto la delicata situazione in cui è costretta ad operare la Procura di Vasto. Sia Sisto che la Fabrini hanno ascoltato con grande attenzione e garantito che affronteranno da subito la questione cercando di individuare strumenti per risolvere il problema della carenza di personale amministrativo. Da settembre potrebbero arrivare dei funzionari. L'atteggiamento avuto sia dal sottosegretario che dalla responsabile del Dog ci ha soddisfatti e ci ha ridato fiducia», ha commentato Melone.
Senza personale la Procura lavora con sempre maggiore difficoltà. Per lo Stato gli uffici giudiziari sono aperti. A novembre arriveranno a Vasto un magistrato per il tribunale e uno per la Procura. L’arrivo del nuovo pubblico ministero andrà a rinforzare l'organico formato adesso dal procuratore Di Florio e dal pm Vincenzo Chirico. Entro fine anno le toghe vastesi nel palazzo di giustizia diventeranno 10, tre in Procura, sette in tribunale. Ben diversa la situazione del personale amministrativo, ormai ridotto all'osso. Importanti fascicoli attendono negli uffici e i tempi della giustizia si allungano. Anche l'impegno dei magistrati e del procuratore Di Florio è vanificato.
L'attenzione mostrata ieri dalla dottoressa Fabrini fa ben sperare. «Il 18 luglio ci sarà una nuova assemblea degli avvocati», spiega l'avvocato Melone. «In quella sede riferirò l'esito dell'incontro odierno. Non escludo che l'assemblea degli avvocati decida di revocare lo sciopero in programma dal 18 al 22 luglio». Anche gli avvocati delle Camere penali sperano che dopo il confronto con il sottosegretario Francesco Paolo Sisto la situazione possa cambiare. «Non va dimenticato», dice l'avvocato Fiorenzo Cieri, vicepresidente delle Camere penali di Vasto, «che il Vastese è un territorio a rischio. La Procura rappresenta una diga contro i tentativi di infiltrazione. Deve poter operare al meglio. L'impossibilità di azione della Procura potrebbe rinvigorire gli attacchi della malavita. Grazie al procuratore Di Florio e al collega Melone per l'impegno profuso finora». (p.c.)
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