Tribunale e Procura senza più lavoratori

Il procuratore capo Di Florio: «O si riaprono le piante organiche o saremo costretti a chiudere prima dei termini fissati»
VASTO . Proroghe ed emendamenti, ma intanto il palazzo di giustizia si svuota. La Procura ha il personale amministrativo ridotto all’osso e il 12 dicembre è arrivato l’annuncio di nuovo personale in arrivo in Abruzzo, ma solo all’Aquila e Chieti.
«O si riaprono le piante organiche o chiuderemo prima dei termini fissati dagli emendamenti». La dichiarazione è stata fatta ieri pomeriggio dal procuratore capo di Vasto, Giampiero Di Florio, nel corso del convegno sul futuro del tribunale di Vasto a cui ha partecipato il presidente del tribunale, Bruno Giangiacomo, il presidente del Consiglio dell’rdine forense, Vittorio Melone, e la deputata del Movimento 5 Stelle, Carmela Grippa. «Concedere un ulteriore proroga senza mandare a Vasto il personale amministrativo è come mettere un catetere a un malato terminale», ha detto Di Florio. «Il 12 dicembre è stato annunciato l’invio di 16 unità amministrative al tribunale dell’Aquila, 4 alla Procura aquilana e 8 al tribunale di Chieti. A Vasto con una scopertura del 40% e nonostante gli assalti della criminalità foggiana (non a caso chiamo Vasto, l’alta Puglia), nulla. In queste condizioni non c’è emendamento che tenga, saremo costretti a interrompere prima l’attività». Una dichiarazione condivisa dal presidente del tribunale, Giangiacomo che ha ricordato non solo la mole di lavoro del tribunale di Vasto, ma soprattutto la qualità e delicatezza delle cause. «Quando da Bologna sono arrivato a Vasto», ha detto il presidente Giangiacomo, «non immaginavo di trovarmi davanti a situazioni così impegnative. Nel penale, a parte gli oltre mille processi davanti al gip, ci sono 600 udienze davanti al giudice monocratico. Davanti al collegio ci sono cause delicatissime. Vasto ha discusso due processi per vicende che hanno impegnato la Direzione distrettuale antimafia. In uno dei due processi abbiamo distribuito 400 anni di carcere. Presto arriverà un altro procedimento delicatissimo (Evelin). La struttura della criminalità organizzata è vicina e trova supporti logistici in loco». Il presidente del Consiglio dell’ordine forense Melone ha ricordato che il tribunale di Vasto è a costo zero. «Quello di Chieti costa un milione e 400mila euro l’anno ed è senza spazi. Dove gli uffici sono stati accorpati sono cresciuti i problemi. Stiamo preparando un documento da presentare al governo in cui ribadiamo la necessità di riaprire le piante organiche». Il deputato Grippa ha dichiarato la battaglia per il tribunale di Vasto, una «battaglia condivisa: l’impegno e l’interesse ci sono. Sono fiduciosa sulla proroga al 2022. Stiamo cercando soluzioni anche per le piante organiche».
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