Tribunale ecclesiastico, Vizzarri se ne va

20 Gennaio 2015

Il presidente si dimette. Doveva riprendere servizio il 15, scaduto il provvedimento di sospensione della Segnatura

CHIETI. Il presidente del Tribunale ecclesiastico Angelo Vizzarri si è dimesso. Lo ha fatto a margine della Conferenza episcopale Abruzzese e Molisana (Ceam) presieduta dall’arcivescovo di Pescara Tommaso Valentinetti e moderata dall’arcivescovo di Chieti-Vasto Bruno Forte. La versione ufficiale è perché avrebbe raggiunto i limiti di età (70 anni li farà tra qualche mese) e compiuto la sua missione. Rieletto per la quarta volta lo scorso giugno da una Conferenza episcopale praticamente spaccata, (5 voti a favore e 5 voti contro), le dimissioni vengono proprio nei giorni in cui avrebbe dovuto riprendere servizio come presidente del Tribunale ecclesiastico. Il 15 gennaio scorso infatti è scaduto il provvedimento di sospensione dalla carica, sanzione applicata al sacerdote dal Tribunale della Segnatura apostolica, per alcune irregolarità nel ruolo di presidente del Tribunale. Tra le altre contestazioni quella di aver assegnato troppe cause a una avvocatessa di Pescara. La sanzione è stata firmata dal segretario speciale della Segnatura apostolica Franz Daniels, dopo un vero e proprio procedimento istruttorio, coordinato dal prefetto della Segnatura apostolica Raymond Leo Burke che il 12 settembre sfociò nella sanzione di sospensione con efficacia dal 15 ottobre 2014. La sanzione è stata esposta sull’albo pretorio del Tribunale ecclesiastico che contemporaneamente ha nominato presidente il vice di Vizzarri Antonio De Grandis di Pescara.(k.g.)

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