Tribunale, i sindaci chiedono aiuto ai parlamentari

25 Febbraio 2021

VASTO. «Il tribunale di Vasto non può essere chiuso». Il sindaco Francesco Menna non ci sta e si prepara a una trasferta romana. Con lui ci sono i sindaci del Vastese, Tiziana Magnacca, primo...

VASTO. «Il tribunale di Vasto non può essere chiuso». Il sindaco Francesco Menna non ci sta e si prepara a una trasferta romana. Con lui ci sono i sindaci del Vastese, Tiziana Magnacca, primo cittadino di San Salvo, ma anche il sindaco di Cupello, Graziana Di Florio, Catia di Fabio, sindaco di Monteodorisio, Mimmo Budano, primo cittadino di Villalfonsina, Nicola Di Carlo, sindaco di Pollutri. La non approvazione con il decreto Milleproroghe dello slittamento della chiusura al 2022, è stata una brutta ed inaspettata sorpresa.
A fine luglio il Comune aveva concluso i lavori di ristrutturazione del Palazzo di giustizia risistemando le quattro facciate dell’edificio e il terrazzo di copertura. Non solo: l’amministrazione comunale, sperando che la salvezza del tribunale non sarebbe stata più messa in discussione, aveva provveduto a mettere in sicurezza l’immobile migliorando anche l’impianto termico. «Con la messa a norma dell’archivio», riflette il sindaco Menna, «eravamo pronti a soddisfare le ricerche degli utenti per gli atti definitivi. Abbiamo sperato che il tribunale restasse per sempre a servizio dell’utenza cittadina, della magistratura, degli avvocati e del personale. La volontà di evitare la chiusura del tribunale è ancora viva e per questo chiedo una convocazione urgente ai parlamentari del Vastese, Gianluca Castaldi e Carmela Grippa, e al senatore Luciano D’Alfonso. Basta delusioni. Ho parlato con il presidente del Consiglio dell’ordine degli avvocati, Vittorio Melone, e lui è pronto, se necessario, a unirsi a me per la salvezza del tribunale. Ringrazio l’avvocato Angela Pennetta che ha già ricompattato il comitato per la difesa del presidio. So che ci sono centinaia di professionisti pronti ad unirsi nella lotta per la sopravvivenza. Spero di essere convocato a Roma il prima possibile. Sono 10 anni che lottiamo per la salvezza del tribunale. Non ci arrendiamo adesso», ha concluso Menna.
Sei mesi fa, insieme ad altri presidenti dei cosiddetti tribunali minori abruzzesi, il presidente del tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo, venne convocato per partecipare alla seduta della Prima commissione regionale per discutere della possibilità di mantenere in vigore i tribunali minori dell’Abruzzo con una proposta di legge che poneva le spese di gestione, manutenzione e di custodia e vigilanza dei tribunali a carico della Regione e degli enti locali. In quella occasione il presidente Giangiacomo aveva rimarcato l’importanza dell’attività giurisdizionale realizzata dal tribunale di Vasto, e lo svolgimento di impegnativi processi che evidenziavano l’attenzione della criminalità organizzata sul territorio. Il presidio di Vasto si è occupato di sette omicidi in otto anni: «Guai se non dovessimo più avere una procura», avverte in conclusione il sindaco Menna. (p.c.)
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