Tribunale, incontro con il ministro

Palazzo di giustizia a rischio chiusura: presto una delegazione a Roma da Nordio
VASTO. Un incontro con il neo ministro della Giustizia, Carlo Nordio. È quanto intende chiedere il sindaco di Vasto, Francesco Menna, insieme al presidente del Consiglio dell'ordine degli avvocati, Vittorio Melone, al vicepresidente delle Camere penali, Fiorenzo Cieri e ai sindaci e politici del Vastese.
«Il Tribunale vastese va salvato e va messo in condizioni di operare», dice Menna. «È troppo importante per l'intero territorio. Il mio auspicio è che tutte le forze politiche del Vastese e dell'intera regione si compattino per ottenere la salvezza del presidio di legalità».
Fra le tante soluzioni per evitare la chiusura del tribunale si è parlato anche di una proposta di legge, di iniziativa regionale, che prevede che i tribunali cosiddetti "minori" dell'Abruzzo possano continuare a restare in funzione senza oneri per lo Stato, ma con il loro mantenimento a carico alla Regione.
«Il tribunale di Vasto», ricorda Menna, «rappresenta un presidio di legalità a difesa di un vasto territorio della regione. La Procura è essenziale. Il Vastese fa gola alla criminalità. La chiusura del tribunale rappresenterebbe un aggravio per i tribunali ai quali sarebbero accorpati, con un peggioramento dei servizi al cittadino».
Qualche settimana fa l'avvocato Vittorio Melone ha ricevuto personalmente rassicurazioni sia dall’ex sottosegretario Francesco Paolo Sisto che dal responsabile Giustizia di Fratelli d'Italia Andrea Del Mastro Delle Vedove che la questione sarà concretamente affrontata.
«Ci organizzeremo al più presto», fa sapere l'avvocato Fiorenzo Cieri, «per riuscire ad incontrare il neo ministro della Giustizia. La posta in gioco è alta. Non lasceremo nulla di intentato». (p.c.)
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