Tribunale, torna il rischio chiusura

21 Febbraio 2021

Sparito nel decreto l’emendamento per la proroga di un altro anno  

LANCIANO. La chiusura del tribunale di Lanciano, come quello di Vasto, Avezzano e Sulmona, è più vicina. La proroga per il proseguo delle attività che scadrà il 14 settembre 2022, doveva essere di nuovo allungata di almeno un anno, nell’attesa di una riforma della legge che ha cancellato nel 2012 i tribunali cosiddetti minori, invece l’emendamento ad hoc è sparito dal testo del decreto Milleproroghe che domani arriverà alla Camera per la votazione. Questo significa che i tribunali chiuderanno il 14 settembre 2022.
«Siamo sorpresi e preoccupati per la cancellazione di un emendamento che sapevamo esserci sicuro nel decreto», dice Silvana Vassalli, presidente dell’Ordine degli avvocati di Lanciano, «cercheremo di capire cosa accadrà nelle prossime ore e poi valuteremo il da farsi assieme ai colleghi degli ordini di Vasto, Avezzano e Sulmona». Certo non una bella notizia in un momento già delicato come quello che si sta vivendo. «La partita non è chiusa», rassicura il deputato Camillo D’Alessandro (Pd), «domani arriverà alla Camera il Milleproroghe senza emendamenti, cancellati in questa fase perché i ministri sono stati nominati da pochi giorni e devono poter entrare nel merito delle richieste delle proroghe. Si fa strada una sorta di “milleproroghe bis”, dove inserire gli emendamenti più importanti ora tolti, tra cui questo sui tribunali minori. Certo sono preoccupato che l’emendamento non sia stato inserito ora, ma allo stesso tempo fiducioso perché tutte le forze politiche si sono espresse per il rinvio della chiusura dei tribunali». (t.d.r.)
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