Tribunale, torna il rischio della chiusura

2 Luglio 2020

Forte ascoltato in Regione: il Comune non ha i fondi per coprire le spese. Il Pd: servono più risorse. Il M5S: il presidio va salvato

VASTO. Torna il rischio della chiusura del tribunale di Vasto e degli altri presidi minori. Mancano le risorse economiche e i costi per mantenere in vita il tribunale ricadrebbero tutti sul Comune. L’amministrazione di Vasto annuncia battaglie mentre il M5S promette che si muoverà per ottenere finanziamenti. «Il Comune», dice il vicesindaco Giuseppe Forte, «è pronto a sostenere ogni iniziativa finalizzata alla salvaguardia del proprio tribunale».
Forte, presente ieri all’Aquila in rappresentanza del sindaco Francesco Menna alla riunione della commissione bilancio della Regione ha ribadito con forza l’importanza della presenza del tribunale a Vasto, città di confine con regioni in cui la delinquenza dilaga e controlla il territorio. «Da Pescara a Foggia», dice Forte, «se dovesse essere soppresso il tribunale di Vasto, non ci sarebbe più un presidio di legalità con gravi ripercussioni per tutto il territorio regionale. Il Comune ha sempre collaborato con il ministero di Grazia e Giustizia mettendo a disposizione le proprie strutture ed anticipando anche cifre considerevoli. Gravare oggi il Comune di ulteriori costi sarebbe assurdo. Il progetto di legge elaborato dalla Regione è condivisibile a condizione che metta a disposizione nel bilancio regionale la somma necessaria per la manutenzione degli immobili e la retribuzione del personale di custodia e vigilanza delle strutture». Dettagliato l’intervento fatto in aula dall’avvoccato Vittorio Melone, presidente dell’Ordine forense di Vasto, che ha evidenziato i danni che deriverebbero dalla chiusura del tribunale anche sull’economia del territorio.
Deciso anche l’intervento del M5S e del Pd che hanno chiesto alla Regione di stanziare le risorse necessarie per la salvaguardia dei Tribunali minori: «È necessario stanziare risorse», afferma il capogruppo Pd in consiglio regionale, Silvio Paolucci. «È importante», aggiunge la capogruppo M5s, Sara Marcozzi, «proseguire la discussione a salvaguardia dei tribunali che nella scorsa legislatura regionale ha trovato grande attenzione con il lavoro della commissione tecnica. Il compito della giunta regionale targata Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia», prosegue Marcozzi, «è quello di proteggere i tribunali abruzzesi di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona e di sostenere concretamente le strutture e i lavoratori, stanziando quelle risorse che, nel progetto di legge arrivato in commissione bilancio, non sono presenti. Meno propaganda e più fatti. Per come è scritto adesso il testo, i costi per la nuova organizzazione dei tribunali, con il rafforzamento degli organici, rischiano di finire interamente sulle spalle dei Comuni interessati. Una soluzione assolutamente non percorribile».
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