Tribunali, la salvezza costa 2,2 milioni

30 Luglio 2021

Dopo l’emendamento in Senato, si punta alla legge regionale per la permanenza degli uffici. Ma resta l’ostacolo Cartabia 

VASTO. Oltre un milione di euro all'anno: è questa la spesa necessaria per tenere in vita i quattro tribunali abruzzesi a rischio chiusura. È quanto previsto dall'emendamento approvato mercoledì dalla seconda commissione Giustizia al Senato. I tribunali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona resteranno aperti fino al 14 settembre del 2024, ma ora l'obiettivo è rendere permanente la funzionalità delle quattro strutture giudiziarie abruzzesi che singolarmente costano allo Stato circa 250mila euro all'anno. L'approvazione dell'emendamento, inoltre, avrebbe scatenato l'ira del ministro Marta Cartabia che si è detta sempre contraria alla proroga.
LE SPESE. Secondo questa disposizione, i tribunali costeranno 443mila euro per l'anno 2022, un milione e 76mila euro per l'anno 2023 e 800mila euro per il 2024. Una somma che sarà reperita mediante la riduzione dei fondi del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Allo stesso tempo l'emendamento, approvato dalla seconda commissione del Senato, ripristina e proroga fino al 14 settembre 2024 la composizione dell’organico del personale amministrativo dei quattro tribunali delle circoscrizioni dell’Aquila e Chieti. Fino a quella data, i tribunali avranno la necessaria copertura finanziaria per il funzionamento.
DISEGNO DI LEGGE. Per scongiurare la chiusura dei tribunali cosiddetti minori, è necessario approvare una nuova legge che comprenda anche una definitiva copertura finanziaria a carico degli enti regionali e territoriali. Al riguardo, un'apposita commissione regionale ha elaborato una proposta di legge che, se approvata, eviterebbe la soppressione prevista dalla riforma Severino. La legge sulla nuova organizzazione dei tribunali ordinari è un’iniziativa dei territori, in particolar modo degli ordini professionali che lavorano nell’ambito della giustizia, che hanno affidato al Consiglio Regionale l’onere e l’onore di presentare una legge di iniziativa parlamentare. La legge regionale garantisce che le spese di funzionamento extra giudiziarie dei quattro Tribunali saranno a carico della Regione Abruzzo ed eventualmente, in ultima istanza, degli enti locali. Dovrà però essere approvata in Parlamento prima del 2024.