Tribunali, la salvezza costa 2,2 milioni
Dopo l’emendamento in Senato, si punta alla legge regionale per la permanenza degli uffici. Ma resta l’ostacolo Cartabia
VASTO. Oltre un milione di euro all'anno: è questa la spesa necessaria per tenere in vita i quattro tribunali abruzzesi a rischio chiusura. È quanto previsto dall'emendamento approvato mercoledì dalla seconda commissione Giustizia al Senato. I tribunali di Lanciano, Vasto, Avezzano e Sulmona resteranno aperti fino al 14 settembre del 2024, ma ora l'obiettivo è rendere permanente la funzionalità delle quattro strutture giudiziarie abruzzesi che singolarmente costano allo Stato circa 250mila euro all'anno. L'approvazione dell'emendamento, inoltre, avrebbe scatenato l'ira del ministro Marta Cartabia che si è detta sempre contraria alla proroga.
LE SPESE. Secondo questa disposizione, i tribunali costeranno 443mila euro per l'anno 2022, un milione e 76mila euro per l'anno 2023 e 800mila euro per il 2024. Una somma che sarà reperita mediante la riduzione dei fondi del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Allo stesso tempo l'emendamento, approvato dalla seconda commissione del Senato, ripristina e proroga fino al 14 settembre 2024 la composizione dell’organico del personale amministrativo dei quattro tribunali delle circoscrizioni dell’Aquila e Chieti. Fino a quella data, i tribunali avranno la necessaria copertura finanziaria per il funzionamento.
DISEGNO DI LEGGE. Per scongiurare la chiusura dei tribunali cosiddetti minori, è necessario approvare una nuova legge che comprenda anche una definitiva copertura finanziaria a carico degli enti regionali e territoriali. Al riguardo, un'apposita commissione regionale ha elaborato una proposta di legge che, se approvata, eviterebbe la soppressione prevista dalla riforma Severino. La legge sulla nuova organizzazione dei tribunali ordinari è un’iniziativa dei territori, in particolar modo degli ordini professionali che lavorano nell’ambito della giustizia, che hanno affidato al Consiglio Regionale l’onere e l’onore di presentare una legge di iniziativa parlamentare. La legge regionale garantisce che le spese di funzionamento extra giudiziarie dei quattro Tribunali saranno a carico della Regione Abruzzo ed eventualmente, in ultima istanza, degli enti locali. Dovrà però essere approvata in Parlamento prima del 2024.

