Tributi evasi Domani si vota la maxi rateizzazione

21 Maggio 2020

CHIETI . Sono oltre 13mila, tra persone e imprese, gli indebitati con il Comune che potrebbero avere accesso alla rateizzazione delle cartelle: 10.981 i residenti che hanno ricevuto i solleciti e non...

CHIETI . Sono oltre 13mila, tra persone e imprese, gli indebitati con il Comune che potrebbero avere accesso alla rateizzazione delle cartelle: 10.981 i residenti che hanno ricevuto i solleciti e non hanno saldato il conto aperto con il Comune; altri 2.215, poi, sono le imprese, le associazioni e gli enti privati in debito con l’amministrazione. È quanto emerge dalla bozza di delibera che, domani dalle ore 9, arriverà in consiglio comunale. I numeri della Teateservizi dicono che c’è un buco da 30.840.367,73 euro per tasse e multe mai pagate. Gli oltre 10mila residenti-evasori devono 17.238.485,66 euro: in media ognuno di loro ha un debito di 1.569,85 euro. Il resto è dovuto da più di 2.200 persone giuridiche per un totale di 13.601.882,07 euro con una media di 6.140,80 euro per posizione.
Il testo che sarà messo ai voti dice: «Ai contribuenti del Comune di Chieti, i cui debiti nei confronti dell’ente sono iscritti a ruolo, può essere concessa la rateizzazione del pagamento degli importi dovuti a specifica domanda presentata». Il pagamento a rate è previsto per cartelle di Ici, Imu, Tasi, Tarsu, Tia, Tari, acqua, pubblicità e pubbliche affissioni e Cosap. La durata massima della dilazione, secondo l’ipotesi da discutere e votare, è di 60 mesi con rata minima di 100 euro. Per importi fino a 250 euro non è prevista rateizzazione; da 250,01 a 500 cinque rate mensili; da 500,01 a 2.000 dodici rate mensili; da 2.001 a 6.000 ventiquattro rate mensili; da 6.000,01 a 20.000 trentasei rate mensili; oltre 20.000,01 sessanta rate mensili. In caso di mancato pagamento alla scadenza di tre rate, anche non consecutive, la rateizzazione decade.