Trigano Van, arrivano cento assunzioni

6 Novembre 2020

Paglieta. L’annuncio del direttore Finizio a un mese dall’apertura del nuovo stabilimento: il mercato è in forte sviluppo

PAGLIETA . Un nuovo stabilimento, una nuova fetta di mercato da aggredire e cento nuove assunzioni. L’effetto Covid per la Trigano Van, azienda che opera in Val di Sangro e appartiene al gruppo multinazionale francese Trigano, leader in Europa nel settore della produzione di camper e van su base Ducato, sembra essere in assoluta controtendenza rispetto al resto del mondo. Poco più di un mese fa l’azienda ha aperto un nuovo stabilimento a Paglieta a pochi chilometri da quello principale, dove è stata avviata la produzione della gamma di prodotto economica “Entry”. Una scelta che implica un cambio di strategia poiché l’azienda, produttrice di veicoli che si rivolgono ad una fascia di mercato media, ora strizza l’occhio anche alla fascia di mercato low cost.
L’area del secondo stabilimento è di 105mila metri quadrati, di cui 21mila coperti, e ci sono possibilità e prospettive di crescita. «Abbiamo dovuto rivedere nuovamente i piani e oggi annunciamo un importante aumento degli investimenti e un’ulteriore espansione, con la crescita conseguente del numero dei nostri dipendenti», afferma Giancarlo Finizio, direttore dello stabilimento. «Il mercato dell’autocaravan è in forte sviluppo e l’Abruzzo risponde alle richieste di continua espansione che riguardano soprattutto il van, un prodotto più agile da gestire ed economicamente più accessibile rispetto ai classici camper».
E la piccola casa viaggiante, dotata di salottino, cucinino, bagno e zona letto, dopo aver stregato le famiglie di mezza Europa, sta interessando sempre più persone, grazie anche alla lunghezza contenuta del mezzo che si attesta intorno ai sei metri. Il van ha come base il furgone Fiat Ducato, con tagli per finestre e oblò ed è allestito internamente come una casa in miniatura. Si tratta di un prodotto facile da gestire, destinato soprattutto alle coppie, ma anche a persone in pensione che decidono di acquisire più libertà di movimento. E nel Nord Europa viene sempre più utilizzato come ufficio mobile. L’azienda abruzzese, che attualmente conta circa 300 dipendenti, a partire da gennaio vedrà il secondo stabilimento strutturato alla piena capacità e dedicato completamente alle gamme di fascia di prodotto più economiche, “Entry” ed “Easy”. I lusinghieri risultati raggiunti fanno della Triganovan un punto di riferimento industriale per l’intera regione. «Si tratta del frutto di un intenso lavoro di squadra», prosegue Finizio, «dove tutti hanno dato un apporto fondamentale. Ora puntiamo ad adeguare celermente l’organico aziendale ai nuovi volumi, prevedendo un importante numero di assunzioni, principalmente di figure operaie con una buona predisposizione alla manualità, preselezionate con agenzie sul territorio e poi formate».