Trigano Van, cassa integrazione a giugno per 345 operai su 500

8 Giugno 2024

La fabbrica che produce camper paga le conseguenze del rallentamento produttivo dell’ex Sevel Di Sciullo (Uilm): «Forniture di Stellantis a parte, al momento ci sono troppe ombre sull’azienda»

ATESSA. Ancora difficoltà per le fabbriche legate a Stellantis che subiscono le fasi alterne della produzione dei veicoli commerciali leggeri. Questa volta a farne le spese è la Trigano Van (nei giorni scorsi era stata la Isringhausen ad annunciare cassa integrazione), azienda leader nella produzione di van e camper su basi Ducato provenienti dalla ex Sevel, che è fornitore unico della multinazionale francese.
In questi giorni la direzione aziendale ha annunciato la cassa integrazione parziale per 345 dipendenti su circa 500 per tutto giugno. La motivazione è la carenza di forniture. Stellantis, il cui stabilimento dista poche centinaia di metri dalla Trigano, è in una fase di calo produttivo e da lunedì avvierà la cassa integrazione parziale per mille dipendenti per quattro settimane. Nel periodo di cassa integrazione parziale la produzione passerà quindi dai 1.260 furgoni dello scorso anno nello stesso periodo a 870 veicoli al giorno.
Sulla Trigano la Uilm, per voce di Achille Di Sciullo della segreteria Uilm Chieti-Pescara, vuole vederci chiaro: «Avevamo richiesto un incontro per discutere della situazione», riferisce Di Sciullo, «ma il rappresentante dell’azienda non ci ha saputo fornire i dati richiesti sul numero dei contratti somministrati e su quelli in scadenza. Riteniamo che su questa azienda, fornitura Stellantis a parte, ci siano al momento troppe ombre e chiediamo chiarezza sul futuro anche alla casa madre, visto che ci era stato detto che si sarebbero cercate delle alternative. Siamo preoccupati», prosegue l’esponente della Uilm, «questa è un’azienda che ha avuto un exploit importante negli anni e che occupa sul territorio 500 dipendenti, vogliamo capire se ci sono garanzie occupazionali per tutti e conoscere piano industriale e previsioni sulla produzione».
La Trigano Van anche in passato, a causa della difficoltà dovute agli stop di Stellantis, aveva dovuto avviare scelte drammatiche, come nel 2022 quando non poté rinnovare i contratti a termine di 130 dipendenti. Nei mesi successivi tuttavia, alla ripresa della produzione Stellantis, sono arrivati premi per i dipendenti e riassunzioni.
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