Trignina e statale 16 «Basta pericoli in strada»

San Salvo, va avanti la battaglia per la sicurezza del Comitato Protrignina Oggi il primo congresso, Turdò: «No all’uso indiscriminato degli autovelox»
SAN SALVO. È in programma oggi pomeriggio dalle ore 17 nella sala Leone Balduzzi della Casa della Cultura Porta della Terra, il primo congresso regionale dell’Associazione Comitato Protrignina Abruzzo e Molise. «Analizzeremo la situazione stradale della Trignina e della Strada Statale 16», afferma il presidente del Comitato Antonio Turdò, «sia in termini di sicurezza che di controllo autovelox, anche alla luce dell’ultimo tragico incidente».
Un incontro che pone l’accento su una problematica che torna sempre attuale. È dello scorso 28 novembre l’ultimo sinistro stradale tra una Fiat panda e un autobus in cui ha perso la vita Ilaria Mastroberardino, 30enne originaria di Tufillo. «Come Ilaria, in passato anche Luca Cormani, Mariangela Di Renzo, Elio Ciroli e altri, oltre i feriti e i danni materiali ingenti», continua Turdò, «confermeremo la nostra proposta per il raddoppio della strada statale con una variante della statale 650 che parte da San Salvo e finisce a Bagnoli del Trigno. Per quanto riguarda la statale 16 affermeremo la nostra contrarietà a controllare elettricamente la velocità tramite gli autovelox, facendo anche le debite distinzioni e apprezzando la correttezza eventuale nella gestione, come strumento di prevenzione e sicurezza».
Tra i temi dell’assemblea anche le variazioni al Codice della strada da proporre al Parlamento: l’abolizione del 126 bis, articolo che penalizza chi non comunica i dati del conducente con una ulteriore sanzione di 320 euro, e l’abolizione dell’articolo 17 della 689/81 che colpisce coloro che fanno i ricorsi in Prefettura con conseguente raddoppio delle sanzioni, penalizzando il cittadino che si rivolge alla pubblica amministrazione senza ottenere giustizia.
Gli associati, che ammontano a circa 1.200, saranno informati della costituzione della Federazione italiana diritti degli automobilisti (Fida).
«Questa federazione a cui aderiranno le associazioni di tutela e di difesa degli automobilisti rappresenta per noi una nuova frontiera che conferma la nostra vicinanza agli automobilisti e consumatori italiani», evidenzia Turdò, «illustreremo la nostra proposta per il risarcimento agli automobilisti per danni da cinghiali e animali selvatici da presentare alla Regione, visti i sempre più numerosi e rilevanti danni economici che stanno procurando agli automobilisti», continua, «porteremo a conoscenza i tanti associati presenti che è nostra intenzione produrre una campagna informativa sulle nostre azioni a tutela degli utenti contro le cartelle pazze, prescritte e decadute che attanagliano la vita di noi automobilisti», conclude Turdò. Alla fine dell’incontro ci sarà il rinnovo delle cariche per il congresso nazionale.
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