Trigno e Chiauci: poca acqua Il prefetto convoca un vertice

VASTO. Gestione idrica. Il prefetto di Chieti, Antonio Corona, ha convocato per domani mattina una riunione a Chieti. Il summit comincerà alle 9,30. Saranno presenti tutti gli enti interessati al...
VASTO. Gestione idrica. Il prefetto di Chieti, Antonio Corona, ha convocato per domani mattina una riunione a Chieti. Il summit comincerà alle 9,30. Saranno presenti tutti gli enti interessati al ciclo idrico, dalla captazione alla distribuzione dell’acqua passando per la depurazione.
Ma a Chieti ci saranno anche i rappresentanti delle categorie interessate. L’arrivo della bolla di calore denominata “Acheronte” e il rialzo delle temperature aumenta il consumo idrico. Il prefetto, ascoltate le parti, redigerà domani il programma delle priorità da osservare in caso di bisogno. Contestualmente il tavolo di coordinamento tecnico costituito a Vasto per la gestione dell’emergenza idrica del fiume Trigno cercherà di tenere la situazione sotto controllo.
Attualmente la diga raccoglie un milione e duecento metri cubi di acqua e vengono rilasciati 200 litri al secondo al Coniv che li depura e li distribuisce alla riviera di Vasto e San Salvo e alla zona industriale di San Salvo. Il rischio di non arrivare a fine mese è concreto. Lo stesso commissario del Consorzio di bonifica, Sandro Annibali, ha evidenziato lunedì la necessità di stabilire un valore minimo della risorsa idrica oltre il quale far scattare un piano d’emergenza che definisce le priorità. La prefettura ha quindi convocato un incontro con tutti gli enti interessati per valutare la situazione.
Per le rimesse idriche sono stati programmati incontri tecnici con frequenza bisettimanale. I Comuni di Vasto e San Salvo hanno ricordato ieri che è in vigore una ordinanza che vieta l’uso dell’acqua potabile per servizi e mansioni varie. Vietato innaffiare giardini o lavare l’auto con l’acqua che esce dal rubinetto. Anche perché anche le riserve della Sasi, che distribuisce l’acqua nella città alta e nei comuni vicini non sono affatto abbondanti.
Mai come in questi giorni il territorio ha confidato in provvidenziali piogge. Sperando ovviamente non si tratti di bolle d’acqua come quella che lunedì scorso ha distrutto parte dell’arenile. (p.c.)
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