Tritolo da guerra in un casolare

4 Maggio 2021

Ritrovato un residuato a San Vito: evacuati cinquanta residenti per la rimozione

SAN VITO CHIETINO . Centotrenta chilogrammi di tritolo in forma di mattonella risalenti alla seconda guerra mondiale rinvenuti ieri all’esterno di un casolare in ristrutturazione lungo via Panoramica, sono stati fatti brillare in una cava a Canosa Sannita. Il proprietario era intento a pulire il casolare alla Marina, che deve ristrutturare, quando nel sottoscala esterno ha notato qualcosa di strano. Capito che si trattava di materiale esplosivo, ha chiamato i carabinieri della stazione di San Vito che, giunti sul posto, hanno poi attivato la macchina per il recupero del materiale.
Sono intervenuti gli artificieri dei carabinieri di Pescara, i militari della compagnia di Ortona diretti dal capitano Luigi Grella, la polizia locale guidata dal comandante Luigi D’Addario, i vigili del fuoco e il 118. Le operazioni di sgombero e recupero sono scattate attorno alle 13. Il sindaco Emiliano Bozzelli ha firmato l’ordinanza di sgombero dei residenti di via Panoramica e via San Giovanni Bosco - meno di venti case e una cinquantina di residenti - eseguita dalla polizia municipale che si è occupata anche di chiudere le vie.
Il tritolo, secondo quanto verificato dagli artificieri, era delle forze armate tedesche che durante la seconda guerra mondiale avevano requisito il casolare per la posizione strategica, al fine di controllare sia il porto di Ortona che l’area interna. Era un deposito di materiale bellico, e il tritolo in particolare, era usato per far saltare in aria i ponti. Le operazioni sono durate circa 6 ore. (t.d.r.)