Troilo fa denuncia contro ignoti

30 Ottobre 2022

Piccione morto davanti all’uscio di casa, l’assessore riceve la solidarietà da Marsilio

LANCIANO. Un piccione morto davanti all'uscio di casa dell'avvocato e assessore comunale al commercio Maria Ida Troilo. È il secondo episodio inquietante in due giorni che vede coinvolto l'esponente della giunta Paolini. Giovedì notte la sua auto, una Bmw X4, è stata vandalizzata in via Fauro insieme ad altre sette vetture di media e grossa cilindrata, che hanno avuto gomme squarciate e carrozzeria rigata. Nulla che facesse pensare a un atto intimidatorio indirizzato proprio contro l'amministratore comunale. Venerdì mattina, però, al primo episodio si è aggiunto il ritrovamento del volatile accanto allo zerbino, sull'uscio dell'abitazione di via Fauro che l'assessore condivide – come anche l'autovettura - con il fratello, l'avvocato Alessandro Troilo, e i figli di lui.
«È stata mia nipote Camilla, rientrando a casa con il cane, a fare la scoperta», racconta l'assessore Maria Ida Troilo, «e mi ha telefonato spaventata. Io sono uscita presto, alle 8.15, mio fratello ancora prima. Non abbiamo notato nulla. Deve essere successo dopo che ci siamo allontanati, qualcuno potrebbe aver aspettato all'interno del palazzo dove ci sono anche uffici. Il piccione non può essere entrato accidentalmente nel condominio e non c'erano tracce di sangue o di sporco: è stato preso da fuori e portato intenzionalmente sul pianerottolo di casa mia. Non ho idea del perché».
Nessi espliciti con l'attività forense o quella amministrativa al momento non emergono. L'assessore ha sporto denuncia contro ignoti in commissariato, chiedendo che vengano acquisite le immagini delle telecamere presenti in zona per fare chiarezza anche su questo episodio. «Se qualcuno pensa di intimidirmi, casca male», dice la Troilo, che sta valutando di installare telecamere anche nel palazzo. All'assessore «vittima di intimidazioni» il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, esprime «solidarietà e la più ferma condanna per questi gesti segno di viltà e codardia. Non ci sono giustificazioni per un atto che inquina la vita politica e la serenità dell’assessore».
Proseguono, intanto, le indagini anche sul raid vandalico. Mentre la polizia aspetta di acquisire altre immagini, i primi filmati restituiscono la figura di un uomo che passa in strada, ma al momento non c'è alcuna identificazione ufficiale. (s.so.)
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