Tronchi e rifiuti a Punta Penna «La pulizia per ora solo manuale»

VASTO. La spiaggia di Punta Penna è di nuovo invasa dai tronchi e da rifiuti di ogni genere portati sulla battigia dalle mareggiate. I frequentatori di quel pezzo di litorale, che è nella riserva...
VASTO. La spiaggia di Punta Penna è di nuovo invasa dai tronchi e da rifiuti di ogni genere portati sulla battigia dalle mareggiate. I frequentatori di quel pezzo di litorale, che è nella riserva naturale di Punta Aderci, si lamentano per le condizioni dell’arenile, ma l’amministrazione comunale interviene per spiegare che le ordinanze balneari regionali impongono delle prescrizioni da rispettare. «La spiaggetta di Punta Penna pulita recentemente è nuovamente sporca a causa delle mareggiate dei giorni scorsi», dicono in Comune, «un fenomeno questo che non risparmia nessuno, nemmeno le amministrazioni più attente alle problematiche del territorio. Dopo ogni tempesta gli arenili sono sempre invasi da materiali di ogni genere. Da anni», spiegano il sindaco Francesco Menna e l’assessore all’ambiente, Gabriele Barisano, «l’amministrazione provvede a garantire la pulizia dell’arenile, ma dal 2012 per la tutela dei nidi di fratino bisogna rispettare le prescrizioni riportate nelle ordinanze balneari regionali, per le operazioni di livellamento e ripulitura delle spiagge. Pertanto fino al 30 giugno la pulizia delle spiagge può essere effettuata solo manualmente. Dal 1° luglio invece potranno essere utilizzati i mezzi meccanici che velocizzeranno le operazioni».
La riserva di Punta Aderci, lasciata in abbandono per otto mesi, è tornata ad essere gestita dal 1° giugno dalla Cogecstre di Penne che ha vinto l’appalto indetto dal Comune per la gestione congiunta delle due aree protette presenti sul territorio e quindi anche di Marina di Vasto. La cooperativa presieduta da Fernando Di Fabrizio si avvale della collaborazione del Wwf e di Legambiente, con cui ha stipulato un accordo-quadro, e della Dmc Costa dei Trabocchi che si occuperà dei punti di accoglienza turistica. Nel progetto di gestione presentato in Comune vengono elencati tutti gli interventi da mettere in campo nell’arco del quinquennio di affidamento per la gestione tecnica, la manutenzione e la valorizzazione turistica delle due riserve. Per la redazione del progetto di gestione la Cogecstre ha attivato una serie di accordi e di collaborazioni con associazioni, enti, stakeholder territoriali che operano nei settori ambientali, culturali, economici e turistici. L’obiettivo è coinvolgere la maggior parte dei soggetti interessati.
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