«Troppe insicurezze nella scuola»
La Fratta (Flc Cgil): studenti senza un’offerta formativa adeguata
CHIETI. Seminario sulla scuola in sicurezza, venerdì scorso via web, a cura dell’associazione Proteo Fare Sapere e della Flc Cgil Abruzzo Molise e in collaborazione con l’associazione Emilia Di Nicola. Il seminario ha visto la partecipazione di quasi 200 tra docenti e personale scolastico. I lavori sono stati coordinati da Giuseppe Filareto, presidente di Proteo Pescara. La prima relazione è stata di Sergio Sorella, presidente Proteo Abruzzo Molise, che si è soffermato sui protocolli di sicurezza non attuati in tempi di pandemia. Carlo Zamponi, docente all’università dell’Aquila, ha messo poi in evidenza impegno e criticità che la scuola sta portando avanti per affrontare le diverse emergenze. Milena Micozzi, psicologa e psicoterapeuta, si è soffermata sulle ricadute psicologiche del docente e dello studente in un contesto sempre più complicato. Alberto D’Ilario, docente al liceo Marconi di Pescara, ha trattato il tema dei piani di evacuazione.
Le conclusioni sono state affidate a Pino La Fratta, coordinatore della Flc Cgil Abruzzo Molise, che ha richiamato la necessità di fare scuola in sicurezza, fuori dalle politiche di annunci e di interventi contraddittori frutto di protagonismo politico e di scontro tra fazioni. «Occorrono, invece, cose concrete», ha detto, «vaccinazioni, tracciamenti, trasporti adeguati e, soprattutto, più organici. Invece l’amministrazione scolastica regionale continua a non garantire il tempo scuola richiesto da molte scuole: dice no allo sdoppiamento delle classi, alla prosecuzione del tempo pieno nelle scuole primarie, al tempo prolungato per le medie. Anche l’organico Ata rischia di rimanere al palo. Si tratta di un modo si operare che alimenta l’insicurezza e non garantisce agli studenti un’offerta formativa adeguata in tempi così difficili». (a.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

