Troppe liti tra vicini: controlli a tappeto su chi ha armi in casa

8 Maggio 2021

Le verifiche per scongiurare pericoli in contesti conflittuali Denunciato un 58enne per omessa custodia di una pistola 

CHIETI. Dalle controversie per questioni di confine alle coppie che stanno per lasciarsi e discutono di continuo, fino ai figli che non vogliono saperne di studiare o trovarsi un lavoro e vanno allo scontro con i genitori. C’è sempre più bisogno dell’intervento dei carabinieri per sedare le liti in casa o tra vicini. Sono in ascesa anche le denunce per i reati da “codice rosso”, come maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. In un momento del genere, l’attenzione dei militari della compagnia di Chieti, al comando del maggiore Massimo Capobianco, è rivolta più che mai verso i controlli su chi possiede armi e sulle modalità di custodia. L’obiettivo, in estrema sintesi, è scongiurare i potenziali pericoli che possono sfociare dalla detenzione di pistole e fucili, soprattutto in contesti segnati da un livello elevato di conflittualità tra parenti, conviventi e vicini. Quel che è certo è che, mai come in tempi recenti, si litiga ormai per tutto. Parcheggi contesi, questioni di viabilità, incomprensioni condominiali o rumori molesti: basta poco, pochissimo per accendere la scintilla.
Le verifiche sui detentori di armi, dunque, sono state potenziate negli ultimi giorni e hanno portato i primi risultati. I carabinieri della stazione di Casalincontrada hanno denunciato un 58enne per omessa custodia. «Chi ha in casa una pistola o un fucile», spiegano i militari, «sa perfettamente che le modalità imposte dalla legge per la detenzione sono molto stringenti e le punizioni previste per le violazioni sono severe». È per questo che i carabinieri sono rimasti sorpresi quando l’uomo, in occasione del controllo, ha placidamente aperto un cassetto di un mobile del soggiorno e ha tirato fuori la pistola e 49 cartucce che vi erano custodite. Nessuna traccia di cassaforte o armadio corazzato, anche se erano stati regolarmente denunciati. Ora il 58enne dovrà vedersela sia con la procura di Chieti, per il reato contestato, sia con la prefettura, alla quale è stato segnalato per «verificare la sussistenza dei requisiti per la detenzione di armi».
I controlli a tappeto proseguiranno anche nei prossimi giorni.
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