«Troppe spese per cause inutili, sindaco e giunta si dimettano»

SAN VITO CHIETINO . «Chiediamo al sindaco Emiliano Bozzelli, agli assessori e a tutta la maggioranza di rassegnare le proprie dimissioni. È ora di prendere coscienza dei fallimenti, dell’incapacità...
SAN VITO CHIETINO . «Chiediamo al sindaco Emiliano Bozzelli, agli assessori e a tutta la maggioranza di rassegnare le proprie dimissioni. È ora di prendere coscienza dei fallimenti, dell’incapacità di amministrare e dei danni provocati al nostro Comune e farsi da parte». Sono i consiglieri di minoranza Sebastiano Flamminio, Paola Bomba e Luciano Bucco a chiedere le dimissioni della giunta di “San Vito bene comune” dopo che questa ha approvato la delibera di lottizzazione per la realizzazione del resort a Colle Foresta (struttura ricettiva voluta dalla San Vito resort village srl di Montesilvano) perché imposto dal Tar, facendo perdere alla casse comunali quasi 50mila euro in spese legali e perdendo uno dei punti fermi della propria programmazione politica.
«Con la delibera del 13 maggio, si scrive la parola “fine” sulla vicenda resort come ordinato dal Tar», dicono i consiglieri, «un ultimo atto che certifica definitivamente l’incapacità e inadeguatezza di amministratori che hanno fatto del “No al resort” il proprio manifesto politico, prima dai banchi dell’opposizione, poi nella campagna elettorale 2017 che li ha visti vincere, con la promessa di impedire la realizzazione del resort una volta saliti in Comune. Una promessa svanita, come altre, visto che non sono riusciti né a bloccare l’opera né a modificare il progetto. Una battaglia di principio portata avanti in maniera ottusa e incosciente, non curanti dei danni che avrebbero causato all’ente».
La minoranza infatti ricorda che oltre alle «sonore sconfitte e figuracce dinnanzi ai giudici» (cinque sentenze tra Tar e Consiglio di Stato tutte favorevoli alla società di Montesilvano) il no ha portato a spese legali enormi. «Quasi 50mila euro», dicono i consiglieri, «e potrebbe non essere finita così, visto che il costruttore ha più volte minacciato una richiesta di danni milionaria per il tempo perso a cui ora potrebbe dare seguito, che porterebbe il comune al fallimento. Insomma, il sindaco e i suoi hanno raggiunto livelli di irresponsabilità inauditi, giocando a risiko con i soldi di tutti noi. Ed è per tutti questi gravi motivi di carattere politico, amministrativo e finanziario che noi ne chiediamo le dimissioni immediate. Prendete coscienza dei vostri fallimenti», dicono i tre consiglieri all’amministrazione, «dell’incapacità di amministrare e dei danni provocati al nostro Comune e fatevi da parte: sarebbe un tardivo ma apprezzato, gesto di dignità per salvaguardare il bene comune». (t.d.r.)
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