Troppi contagi in classe, è caos: «Ma le scuole restano aperte»

23 Gennaio 2022

Sono 361 i casi Covid con meno di 18 anni. Il sindaco: «Non spetta a noi decidere per lo stop alle lezioni» Domani tornano in presenza gli alunni di Altino e Palombaro. Archi in lutto per la morte di un 74enne

LANCIANO . La città entra in zona arancione domani con 1.629 positivi - 361 under 18 - e l’allarme nelle scuole. Dall’infanzia alle superiori, le classi sono falcidiate da contagi, quarantene e dalla didattica “mista”, ossia con metà degli studenti in presenza e l’altra metà collegata da casa, con insegnanti che corrono tra le aule per tappare i buchi delle assenze di colleghi malati o in quarantena. Il sindaco Filippo Paolini continua ad invitare i cittadini a rispettare le regole e ribadisce che le scuole restano aperte. Nel comprensorio, domani rientrano in classe gli alunni di Altino e Palombaro, mentre restano casa fino a mercoledì i bambini dell’infanzia di Santa Maria Imbaro. Archi, invece, piange per la morte all’ospedale di Chieti di A.C. 74 anni, mentre Fossacesia, Rocca San Giovanni e Casoli vedono ancora aumentare i casi.
LANCIANO
La città supera quota 1.600 positivi. Casi totali più che quadruplicati dall’inizio del mese - il 1° gennaio ce ne erano 368 - ma che sono cresciuti soprattutto tra i ragazzi: sono sei volte di più rispetto a inizio mese, essendo passati da 60 a 361. Numeri che stanno mettendo in ginocchio le scuole. È vero che l’aumento dei casi tra i ragazzi è in crescita costante dal 27 dicembre, quindi con le scuole chiuse, ma dalla loro riapertura il 10 gennaio c’è stata un’impennata di positivi, passando da 207 a 361. Con questi dati la situazione si fa sempre più difficile dal punto di vista della gestione delle classi e anche dei tracciamenti da parte della Asl. L'assessore all’istruzione Angelo Palmieri, che sta monitorando la situazione dai nidi fino alle medie - e che ha contato in settimana circa 500 quarantene e 190 alunni positivi - ammette che ci sono delle difficoltà anche da parte del Comune nella gestione delle mense e delle sanificazioni, ma ribadisce che ad ogni modo si deve andare avanti. «Chiudere le scuole non è possibile senza disposizioni della Asl», spiega il sindaco Paolini, dopo che anche il collega di Chieti, Diego Ferrara, ha firmato un’ordinanza in cui ha sospeso per due giorni le attività didattiche in presenza. «Senza degli input dal governo o dalla Regione non si possono firmare queste ordinanze», aggiunge Paolini, «e ieri il prefetto Armando Forgione ha inviato a noi sindaci un documento in cui si legge che tutte le ordinanze su eventuali sospensioni dell’attività didattica devono avere il parere dell’autorità sanitaria, ossia della Asl, altrimenti non sono giustificate. E poi ci dovrebbero essere motivazioni da parte della Asl di straordinaria necessità, come focolai, per chiedere la chiusura. Lunedì, comunque, sentirò Forgione».
IL COMPRENSORIO
Le scuole riaprono domani ad Altino, dove i casi in paese scesi a 155. Riaprono asilo ed elementari anche a Palombaro: il sindaco Consuelo di Martino ha svolto ieri lo screening sulla popolazione scolastica per un rientro in sicurezza: 111 tamponi e due positivi, un genitore e un alunno. Sono 18 i casi nel paese. Restano invece a casa fino a mercoledì gli alunni dell’infanzia di Santa Maria Imbaro dove i positivi sono 90. Contagi che salgono a Fossacesia, ben 278, il numero massimo di casi finora, a Rocca San Giovanni 104 e Casoli 173. Oltre i 100 casi, assieme a Lanciano, Fossacesia, Casoli e Rocca ci sono anche Atessa 361, Paglieta 182, San Vito 169, Castel Frentano 161 e Altino 155. Contagi in discesa ad Archi 58, ma il paese è colpito da un lutto per la morte del 74enne ricoverato a Chieti.
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