«Troppi detenuti e pochi agenti: è allarme»

4 Marzo 2018

LANCIANO. «Carcere sovraffollato e con pochi agenti: è allarme, pronti a portare a Roma la protesta». I poliziotti penitenziari aderenti al Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) sono...

LANCIANO. «Carcere sovraffollato e con pochi agenti: è allarme, pronti a portare a Roma la protesta». I poliziotti penitenziari aderenti al Sappe (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) sono pronti a portare in piazza a Roma, davanti al ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, la protesta degli agenti in servizio nel super carcere di Lanciano.
«Da tempo denunciamo una situazione allarmante», spiega Donato Capece, segretario generale del Sappe che ha dato pieno sostegno all’iniziativa del Sappe di Lanciano, «caratterizzata da un sovraffollamento del carcere a cui si contrappone una carenza di guardie carcerarie. Ma i problemi sono anche la precarietà dei posti di servizio e dei posti detentivi e la fatiscenza della caserma degli agenti di polizia penitenziaria, che non hanno neppure il vestiario a disposizione! A tutto questo, alle reiterate segnalazioni e denunce del Sappe, non è seguito alcun provvedimento concreto e per questo i colleghi di Lanciano sono pronti a manifestare a Roma».
Il Sappe ricorda che nel carcere di Villa Stanazzo «sono detenute 224 persone, di cui 65 imputati e 159 condannati. Gli stranieri in cella sono molto pochi, 21, cioè meno del 10% dei presenti. Nell’ultimo anno nel carcere di Lanciano si sono contati 19 episodi di autolesionismo, due tentati suicidi sventati in tempo dagli uomini della polizia penitenziaria e 28 colluttazioni, a testimoniare che si tratta di un carcere complicato sotto il profilo della gestione dell’ordine e della sicurezza interna che avviene sotto organico da parte degli agenti».