«Troppi disservizi per i pazienti costretti ad andare a Chieti»
GUARDIAGRELE. L’associazione “Diritto è Salute”, dopo 15 incontri con la popolazione residente e dei paesi limitrofi, ha raccolto numerose segnalazioni su disservizi e disagi riscontrati nei servizi...
GUARDIAGRELE. L’associazione “Diritto è Salute”, dopo 15 incontri con la popolazione residente e dei paesi limitrofi, ha raccolto numerose segnalazioni su disservizi e disagi riscontrati nei servizi erogati nel locale Ppi e negli ospedali del circondario. «Grazie al contatto diretto con la gente», spiegano i membri del direttivo Pietro D’Amico, Mario Scamuffo, Genoveffa Iacovella, Nicolino Liberatoscioli, Marta Caramanico e Pietro Polara, «siamo riusciti ad individuare le principali criticità che creano sofferenza e disagi alla popolazione. Tra queste l’impossibilità di ricevere la necessaria assistenza medica nel Ppi guardiese, la grave insufficenza della rete emergenza urgenza rispetto all’ampiezza del territorio di riferimento, le lunghissime liste di attesa per gli esami diagnostici, la necessità di percorrere lunghe distanze per effettuare visite specialistiche, la difficoltà di raggiungere in tempi brevi l’ospedale di Chieti durante il periodo invernale, la mancanza di posti letto, soprattutto per la cura delle patologie più diffuse tra la popolazione anziana e i malati cronici e l’inaccettabile lungaggine dei tempi per l’erogazione di servizi al Pronto soccorso teatino». Gli utenti lamentano, inoltre, gli enormi disagi riscontrati negli ospedali maggiori di Chieti, Lanciano e Pescara, dove la cronica carenza dei posti letto e l’inadeguatezza delle dotazioni crea fenomeni di sovraffollamento con connessi rischi di contagio e diffusione di malattie. Il sodalizio guardiese interviene, poi, sulla nuova programmazione sanitaria e, in considerazione dell’alto numero di anziani presenti nel territorio, propone per il Santissima Immacolata l’apertura dei reparti di geriatria, lungodegenza, riabilitazione, del centro diabetologico e della Rsa, del centro di eccellenza per demenze e malattie dell’anziano e il potenziamento dei servizi di cardiologia e pneumologia e, in riferimento al bacino di utenza che comprende circa 44.000 persone sparse in una dozzina di Comuni, l’apertura dei servizi di medicina, pronto soccorso, osservazione breve, traumatologia, dei servizi per pazienti oncologici e l’adeguamento della rete di emergenza urgenza con l’ampliamento della dotazione di macchinari e attrezzature. (g.i.)

