Troppi escrementi in strada In arrivo due aree per i cani
LANCIANO. Saranno operative entro la prossima primavera le prime due aree di sgambamento comunali per i cani. L’amministrazione del sindaco Mario Pupillo, su interessamento dell’assessore all’ambient...
LANCIANO. Saranno operative entro la prossima primavera le prime due aree di sgambamento comunali per i cani. L’amministrazione del sindaco Mario Pupillo, su interessamento dell’assessore all’ambiente Davide Caporale e della consigliera del Pd Giulia Di Martino, ha deciso di riprendere in mano il progetto anche sulla scorta dell’approvazione, nei prossimi giorni, del regolamento comunale per la tutela degli animali. Quello di un’area dove poter accompagnare gli amici a quattro zampe per una passeggiata all’aria aperta, a contatto con altri cani e dove poter far effettuare loro i bisogni in modo da non invadere e sporcare spazi comuni, era un progetto da tempo al vaglio dell’amministrazione. «Assistiamo purtroppo ad una crescente inciviltà da parte delle persone e dei possessori di cani che, con la loro disattenzione e maleducazione, sporcano strade, marciapiedi e spazi verdi della nostra città», dice l’assessore Caporale, «lavorare dunque alla realizzazione di aree di sgambamento è diventata per noi una priorità». Nei giorni scorsi si è quindi svolta una commissione urbanistica e sono state individuate alcune aree verdi comunali, la cui scelta verrà sottoposta al vaglio delle associazioni di riferimento e del voto in commissione. Intanto è pronto il regolamento per la tutela degli animali che verrà approvato nei prossimi giorni. «In questo modo», interviene la consigliera Di Martino, «risolviamo anche l’aspetto normativo di molti comportamenti che si devono tenere in caso di possesso di animali. Il nostro obiettivo è attivare due aree nella prossima primavera. Dopo la riapertura del canile sanitario, che serve l’intera provincia di Chieti, e la riasfaltatura della strada di accesso alla struttura, il prossimo passo è appunto quello di riservare delle aree verdi ai cani in modo da garantire loro spazi di socializzazione, aree pulite ed evitare che i parchi destinati ai bambini e alle famiglie vengano utilizzati dai padroni di cani come luoghi dove far lasciare le deiezioni». «Le aree individuate», proseguono Caporale e Di Martino, «sono state scelte tra quelle già di proprietà comunale, in modo da poterle realizzare nel più breve tempo possibile. Una volta scelte le due aree non resta che capire quanto costa attrezzarle. Testeremo anche il riscontro dei cittadini e la cura dimostrata verso la cosa pubblica. Le aree, a seconda dei costi e del loro utilizzo, potrebbero essere anche più di quelle inizialmente previste. Al momento sono state pensate per essere al servizio di diversi quartieri cittadini».
Daria De Laurentiis
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