Troppi incidenti sulla Statale: il Comune di Chieti installa l’autovelox

16 Gennaio 2026

Il rilevatore di Brecciarola spostato sulla Ss 656, dove a giugno sono morte 4 persone. Controlli da oltre 1,5 milioni di euro: è l’incasso dell’amministrazione con le multe del 2025

CHIETI. L’odiato autovelox di Brecciarola non fa più paura. Il rilevatore elettronico della velocità, causa di innumerevoli sanzioni lungo la Tiburtina, è stato disattivato. Ma a breve tornerà in funzione lungo un’altra strada teatina, la Statale 656 dir, spesso teatro di incidenti stradali dovuti all’alta velocità. Uno dei più cruenti, lo scorso 8 giugno all’altezza dello stadio Angelini, ha mietuto quattro vittime. Proprio in quella occasione era arrivata la notizia dell’installazione di un autovelox. La strada, d’altronde, larga e dai lunghi tratti rettilinei, vede spesso e volentieri guidatori premere sul pedale dell'acceleratore.

L’annuncio ufficiale della volontà di installare l'autovelox c'era stato proprio dopo il mortale dell'otto giugno. Di concerto con la polizia locale comandata da Donatella Di Giovanni, il sindaco Diego Ferrara aveva fatto sapere che avrebbe richiesto alla prefettura il posizionamento di un autovelox lungo l’arteria. Il sindaco si diceva «certo del riscontro della prefettura». E così è partito l’iter. Il Comune ha messo nero su bianco la richiesta e il prefetto ha dato corso all’iter emettendo il decreto per lo spostamento dello strumento installato sulla Tiburtina. Iter che sta finalmente per concludersi.

Alla fine dello scorso ottobre, a seguito dell'autorizzazione della prefettura, la comandante Di Giovanni e il vicecomandante Fabio Primiterra hanno firmato il provvedimento attuativo, formalizzato con la determinazione numero 910 del 30 ottobre scorso. Il provvedimento stabilisce il trasferimento dell’autovelox di Brecciarola e la sua installazione lungo la Statale. E ora il rilevatore di velocità è stato disattivato a Brecciarola: a breve entrerà in funzione nella sua nuova collocazione. Di spostamento, e non di raddoppio dell’autovelox, si era parlato sin da subito senza mai entrare nel merito delle ragioni della decisione.

Certo è che negli anni l’autovelox di Brecciarola aveva acquistato a suon di sanzioni una sinistra fama, contribuendo in questo modo a un comportamento in generale più corretto lungo la Tiburtina. Arrivato all'inizio del 2015, l’autovelox di Brecciarola suscitò subito polemiche e proteste. All'inizio era stato installato nei pressi di un distributore di carburanti, in direzione Manoppello-Chieti.

In seguito è stato spostato nei pressi della rotonda per l'accesso al centro commerciale Megalò. Dopo le prime ondate di multe o le frenate improvvise degli automobilisti in transito che scorgevano all'improvviso la temuta telecamera, il comportamento degli utenti della strada è cambiato e, in un certo senso, l'autovelox ha ottenuto l'obiettivo di sicurezza stradale per cui era stato installato.

Nel 2025 l'amministrazione comunale ha previsto di incassare oltre un milione e mezzo di euro dalle sanzioni elevate per violazione al codice della strada, di cui 400mila euro tramite autovelox. I soldi incamerati grazie alle multe per violazione al codice della strada per metà vengono direttamente incassati dal Comune e per l'altra metà vengono destinati a segnaletica, controlli dei vigili urbani, sicurezza stradale e corpo di polizia municipale; mentre per quanto riguarda le multe da autovelox, la somma viene destinata interamente a questi scopi.

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