Troppi pazienti a Medicina Arrivano i carabinieri
Ortona, la protesta di un ricoverato in una stanza affollata innesca il parapiglia Il reparto con 30 posti letto non basta più: alcuni dirottati anche a Chirurgia
ORTONA. È stato necessario l’intervento dei carabinieri di Ortona per riportare alla calma una situazione che si era fatta incandescente nel reparto di Medicina dell’ospedale Bernabeo, ancora alle prese con un sovraffollamento diventato ormai cronico. I fatti risalgono al pomeriggio di giovedì, quando un signore anziano ricoverato ha iniziato a chiedere insistentemente un’altra sistemazione a cui però il personale non poteva far fronte. Pare che l’uomo fosse irritato dal fatto che stesse in una camera con cinque letti, laddove solitamente dovrebbero essercene quattro. Spazientito, ha iniziato ad aggredire verbalmente il personale infermieristico e la caposala, generando confusione e spavento anche tra le altre persone ricoverate. Il caos che si era venuto a creare è stato interrotto dall’arrivo delle forze dell’ordine, che hanno riportato la situazione alla normalità.
L’accaduto, tuttavia, conferma quanto scritto circa due settimane fa, ossia del boom di ricoveri al quale la Medicina dell’ospedale di Ortona deve far fronte. I 30 posti letto disponibili in reparto sono costantemente pieni, con la conseguenza che si viene a creare la necessità di aggiungere letti aggiuntivi nelle camere, come nel caso dei giorni scorsi che ha generato l’ira dell’anziano, oppure di ricorrere al reparto di Chirurgia per un’adeguata collocazione dei pazienti per cui non c’è spazio in Medicina. I numeri d’altronde parlano chiaro: se ieri pomeriggio la situazione era migliore ma comunque ai limiti con 29 ricoveri su 30 posti letto, giovedì sera si registravano trenta ricoveri, due letti aggiunti ed un paziente sistemato in Chirurgia. E andando indietro nel tempo la situazione non cambia: circa due settimane fa erano 35 i pazienti, sempre a fronte di 30 posti letto disponibili, ad aprile parlammo di tre letti bis (in tre delle stanze da quattro posti letto c’erano cinque persone ricoverate) ed altri tre pazienti sistemati in Chirurgia.
«Fatta eccezione per un breve periodo», ci veniva riferito da operatori del reparto, «il sovraffollamento è diventato ormai una costante, tanto da poter parlare di una cronicità». Un concetto che viene ribadito tuttora dagli stessi operatori, i quali confermano il protrarsi della criticità nel tempo. Questo farebbe pensare ad un fatto strutturale piuttosto che ad un evento stagionale. Ed a proposito di stagionalità, se la situazione dovesse rimanere come quella attuale, con l’arrivo dell’influenza la problematica con cui il reparto di Medicina deve fare i conti potrebbe addirittura inasprirsi.
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