Troppi tagli, la Provincia contro il governo
Il presidente porta in tribunale anche il ministero dell’Interno: mancano 2,8 milioni di contributi
CHIETI. Mancano più di 2,8 milioni nelle casse della Provincia di Chieti a causa dei tagli assestato dallo Stato. Per questo, la Provincia si schiera contro il governo Gentiloni e impugna il decreto del ministero dell’Interno che ha diviso, al ribasso, la torta dei contributi. Insieme alla causa contro la Regione da 4 milioni di euro, il presidente della Provincia Mario Pupillo avvia un altro contenzioso eccellente: per il presidente, i tagli ai finanziamenti sarebbero segnati da «illegittimità costituzionale».
Secondo la Provincia, «la ripartizione dei fondi non ha tenuto conto dell’effettivo fabbisogno di ogni Provincia determinando uno squilibrio tra le stesse». Il decreto di Pupillo elenca le cifre e parla di conti che non tornano più mettendo a rischio la tenuta delle finanze dell’ente: «Il contributo assegnato per il 2018 alla Provincia di Chieti è pari a 1.335.913,93 euro mentre nessun contributo è stato assegnato per gli anni 2019 e 2020. Invece», prosegue il documento, «l’analisi dei fabbisogni standard prevede un importo pari a 4.159.539,12 euro per cui la differenza in negativa è di 2.823.625,19 euro». E la conseguenza dei mancati contributi è questa: «Il bilancio dell’ente, in virtù della mancata attribuzione di idonee risorse, non presenta allo stato attuale possibilità di equilibrio finanziario corrente sin dall’esercizio 2018».

