«Troppo clamore per la vaschetta»

Il sindaco di Guardiagrele smorza la polemica sulla ciotola per far bere il cane
GUARDIAGRELE. Interviene il sindaco Donatello Di Prinzio sulla vicenda del turista romano di origini tedesche Stein Martin, che nei giorni scorsi aveva espresso sul suo profilo Facebook delle lamentele per aver dovuto pagare, in un bar centrale di Guardiagrele un euro e mezzo per una vaschetta vuota di polistirolo del gelato per far bere il suo cane. Di Prinzio, dopo le polemiche sul web riportate anche dalla stampa, si dice meravigliato per il clamore suscitato: «L’esercizio in questione», dice il sindaco, «è lo storico bar Fil di piazza Santa Maria Maggiore che svolge la sua attività con grande professionalità e, pur accogliendo ogni anno migliaia di turisti, non ha finora registrato alcun tipo di lamentela. Bisogna dire», osserva Di Prinzio, «che il turista protagonista dell’episodio, ha ritenuto esagerato pagare 1,5 euro per una ciotola in polistirolo, ma ha avuto anche la possibilità di riceverne una gratis e ha rifiutato. Inoltre, davanti al bar c’è anche una fontanella pubblica con bacinella in acciaio, dove avrebbe potuto tranquillamente far abbeverare il suo cane. Pertanto», sottolinea il sindaco, «sono assolutamente basito dal clamore che si è creato attorno a questa vicenda che va a creare una immagine distorta di Guardiagrele e dei suoi cittadini».
Il primo cittadino ritiene che di Guardiagrele si dovrebbe parlare come città d’arte, di cultura e di centro leader in Abruzzo per l’enogastronomia: «Non va dimenticato che i guardiesi sono un popolo abituato a donarsi al prossimo e ad essere solidale», rivendica il sindaco Di Prinzio, «lo testimonia il fatto che la città è la prima in Italia, tra le medio piccole, per le donazioni degli organi. Quindi rigetto tutte le accuse del turista in questione e lo invito a tornare a Guardiagrele con lo spirito positivo di chi vuol godersi delle belle giornate tra mare e monti», conclude Di Prinzio, «e non trovare inutili pretesti per evidenziare ciò che non è».(g.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

