«Troppo rumore dal paddle tennis»

Vasto. Protestano i condomini del Parco Verde. L’Arta certifica: limiti superati
VASTO. È lo sport del momento, ma per i residenti del Parco Verde a Vasto Marina, sta diventando una specie di incubo. È il paddle tennis, disciplina sportiva che sta incontrando sempre più consensi, ma che da un anno sta mettendo a dura prova i nervi delle famiglie che abitano nelle due palazzine del complesso residenziale, dove sono presenti alcuni impianti sportivi, compreso un campo di paddle. «Il problema è la rumorosità», spiega Alfredo Graziano, presidente del comitato “Vasto Marina nel cuore” e portavoce delle famiglie, «tutti i giorni dalla 7.30 e fino alle 22.30, quasi ininterrottamente fatta eccezione per una breve pausa pranzo, si sente rimbalzare la pallina, insieme ai commenti dei giocatori. Un rumore continuo e insopportabile che mi ha spinto a presentare un esposto per il disturbo acustico, in seguito al quale è intervenuta l’Arta, l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente».
Gli accertamenti fonometrici eseguiti dai tecnici insieme a due agenti della polizia locale, è avvenuto installando apposita strumentazione per verificare la rumorosità prodotta dall’attività sportiva. Le conclusioni cui è giunta l’Arta - e che sono condensate in una relazione tecnica di sei pagine - sono il superamento, durante il giorno, del limite consentito dalla legge. Quella relazione è destinata a finire in Procura.
«I rilievi fonometrici hanno accertato che le nostre lamentele per il disagio provocato da questa attività sportiva sono più che fondate», chiosa Graziano, «avevamo chiesto l'emissione di un’ordinanza sindacale per limitare le ore di gioco, ma un provvedimento non è mai stato preso. Tra l’altro non c’è mai stato neanche un intervento per valutare il danno ambientale. Non si può giocare a ogni ora del giorno con disturbo della quiete pubblica per via della rumorosità proveniente dall’attività praticata, nonché dall’accentuato agonismo dei tennisti interessati. A noi che abitiamo al Parco Verde, e siamo una trentina di famiglie, è vietato riposare. Tra l’altro siamo in estate e con le finestre aperte la situazione è peggiorata», conclude Graziano. Il campo di paddle inaugurato a luglio 2020 fa parte di un complesso sportivo del Comune dato in gestione alla Promo Tennis di Vasto, società che in città gestisce anche altri impianti. (a.b.)
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