Trotta, fatale la rottura dell’aorta

Schianto mortale in auto, eseguita l’autopsia. Sabato i funerali
ALTINO . Vincenzo Trotta è morto per la rottura traumatica dell’aorta. L’autista in pensione di Archi è deceduto in seguito alle gravi lesioni riportate nello schianto frontale avvenuto a Selva di Altino. L’autopsia, eseguita ieri all’ospedale di Chieti dall’anatomopatologo Domenico Angelucci, non ha evidenziato segni di pregresse patologie. Subito dopo l’impatto con il suv guidato da D.V., 30 anni, di Archi, il 66enne era stato estratto vivo e cosciente dalle lamiere accartocciate della sua Volkswagen Polo. Trasportato prima all’ospedale di Lanciano, nella notte Trotta era stato trasferito d’urgenza a Chieti e sottoposto a intervento chirurgico. L’operazione all’aorta, che era lacerata ma parzialmente, era riuscita ma il cuore del pensionato alla fine non ha retto al pesante trauma subito. All’esame autoptico hanno preso parte anche i periti nominati dalle parti, Viscardo Murri per la famiglia del deceduto e Raffaele Ciccarese per l’altro conducente, indagato per omicidio stradale. Angelucci ha prelevato anche dei campioni dal cuore da sottoporre ad esame istologico: questo potrà dire se Trotta ha avuto o meno un malore mentre era al volante. Dopo l’autopsia, la salma del 66enne è stata riconsegnata alla famiglia. Oggi e domani resta esposta all’obitorio dell’ospedale di Chieti. Sabato, alle 9,30, i funerali nella chiesa di Santa Maria dell’Olmo ad Archi.
Stefania Sorge
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