Trotta, l’udienza rinviata a settembre

16 Giugno 2023

Vasto. Suicidio in carcere del dirigente della Asl di Pescara: la direttrice dell’istituto di pena chiede il rito abbreviato

VASTO. È durata pochi minuti ieri mattina l'udienza preliminare davanti al Gup Fabrizio Pasquale per la direttrice del carcere di Vasto, Giuseppina Ruggero, e l'assistente capo dello polizia penitenziaria Antonio Caiazza, accusati di "omicidio colposo per omissioni". Il loro comportamento non avrebbe prevenuto ed evitato il suicidio in carcere di Sabatino Trotta, lo psichiatra e dirigente della Asl di Pescara arrestato il 7 aprile 2021 nell'ambito di una inchiesta della Procura pescarese. All'udienza erano presenti ieri i familiari di Trotta che hanno preannunciato l'intenzione di costituirsi parte civile. Il difensore di Caiazzo, l'avvocato Marisa Berarducci, ha presentato al Gup richiesta di rinvio dell'udienza per legittimo impedimento. Il giudice Pasquale ha accolto la richiesta rinviando l'udienza al 21 settembre. La difesa della direttrice ha presentato invece una richiesta di giudizio abbreviato. Il giudice esaminerà la richiesta il 21 settembre.
Trotta il 7 aprile 2021 era finito in carcere con l'accusa di corruzione al termine di una inchiesta della Procura di Pescara su una gara da oltre 11 milioni di euro indetta dall'azienda sanitaria per l'affidamento della gestione di residenze psichiatriche extra ospedaliere. A giudizio della Procura di Vasto, una volta in carcere, non vennero adottate nei confronti del dirigente, misure che avrebbero evitato il tragico epilogo. In particolare, recita il capo d'imputazione, "la direttrice del carcere richiese un colloquio immediato del detenuto presso di sé, inducendo in tal modo Trotta a chiedere il differimento del colloquio psicologico". Altra presunta omissione: nessuno sottopose Trotta a un’accurata perquisizione, tanto che gli venne lasciato il laccio del pantalone della tuta con il quale lo psichiatra si impiccò. "Trotta", prosegue l'accusa, "assunse cocaina nella propria cella poco prima di togliersi la vita". A confermare il fatto, i risultati dell'esame tossicologico eseguito dopo l'autopsia.
Gli avvocati Massimo Solari e Cristiano Bertoncini, che difendono la direttrice, hanno richiesto il giudizio abbreviato per la loro assistita. L'avvocato Berarducci ha invece deciso di proseguire con il rito ordinario. (p.c.)
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