Trova 3mila euro e li porta dai carabinieri

Scerni. Il gesto del professore D’Ascanio: «Ho fatto ciò che era giusto fare». E spunta chi li aveva perduti
SCERNI. Ha trovato per strada un astuccio con oltre 3mila euro. Ha prima provato a rintracciare il proprietario, poi, non essendoci riuscito, ha portato tutto ai carabinieri della stazione di Scerni. I militari grazie alla denuncia di smarrimento presentata dal proprietario di quei soldi gli hanno riconsegnato i 3mila euro. La vicenda a lieto fine è avvenuta mercoledì sera a Scerni.Protagonista il professore Nino D'Ascanio, ex docente di italiano in pensione ed ex vicesindaco di Scerni con l'amministrazione guidata da Donato D'Ercole.
L'ex insegnante, noto in paese per la sua discrezione, avrebbe voluto restare anonimo. Il suo gesto tuttavia ha fatto rapidamente il giro di Scerni. A raccontare al Centro l'accaduto è lo stesso docente. «Ho fatto quello che era giusto fare, nulla di più», si schernisce Nino D'Ascanio. «Mentre camminavo ho notato per terra un astuccio rosso. L'ho raccolto. Pensando potesse contenere oggetti per il trucco, avevo pensato di portarlo nel vicino supermercato per farlo riconsegnare a chi lo aveva perso. Quando però ho aperto l'astuccio, sono rimasto senza parole. Dentro c'era una mazzetta di denaro contante. A quel punto ho deciso di portare l'astuccio ai carabinieri».
Anche il proprietario di quei soldi, titolare di un negozio di pasta fresca, aveva raggiunto la stazione dei carabinieri per denunciare lo smarrimento del contante. I carabinieri a quel punto gli hanno mostrato l'astuccio rosso e il commerciante lo ha subito riconosciuto. «Felicissimo, ha aperto l'astuccio», racconta il professore D'Ascanio, «intenzionato a darmi una ricompensa. Ma io ho rifiutato. Il solo fatto di aver riconsegnato quei soldi al legittimo proprietario mi ha reso felice», assicura.
In paese non si parla d'altro e tutti sono concordi nel ritenere che il gesto del docente sia stato un esempio di grande onestà e senso civico, ancora più bello se si considerano i tempi di crisi economica. «Sono davvero felice per questo lieto fine», ha commentato il sindaco di Scerni, Daniele Carlucci, che è stato subito messo al corrente dell’episodio. «Il gesto ci testimonia l’alto senso civico di un cittadino che si è sempre distinto per la correttezza. In questo caso posso dire che si tratta dell'ennesimo esempio di correttezza da parte di un uomo che ha fatto dell'educazione e del rispetto il suo stile di vita». (p.c.)
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