Trovata morta in casa per emorragia

14 Novembre 2015

Paola Mancinelli aveva 36 anni. Ha chiesto aiuto al telefono a una familiare. Fatale un foro da siringa all’arteria femorale

CUPELLO. Ha chiesto aiuto alla sorellastra piangendo al telefono. Ma l’intervento immediato della donna e degli operatori del 118 non sono riusciti a salvarle la vita. Paola Mancinelli, 36 anni, è morta a causa di una violenta emorragia che non le ha dato scampo. L’ambulanza è tornata indietro vuota.

La donna abitava in contrada Ributtini, al confine con San Salvo. Ieri pomeriggio si è sentita male all’improvviso. Ha cominciato a perdere sangue. Tanto sangue. Ha chiesto aiuto ma è stato inutile. I soccorritori l’hanno trovata morta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del comando provinciale, della compagnia di Vasto e della caserma di Cupello. Gli investigatori hanno notato diverse ferite sul suo corpo. La Procura ha deciso di fare chiarezza e ha disposto le indagini accurate. Per meglio ricostruire gli ultimi giorni di vita di Paola, i carabinieri intendono ascoltare parenti e amici e anche il compagno della donna.

Per gli investigatori non ci sono molti dubbi sulle cause del decesso, tuttavia per il momento non si pronunciano. Delicate erano le condizioni di salute della donna alla quale qualche tempo fa i medici furono costretti ad amputarle una mano andata in necrosi. L’emorragia sarebbe da attribuire a un foro sull’arteria femorale compatibile con quello provocato da una siringa che la stessa donna si sarebbe provocata.

La Procura ha disposto l’ispezione cadaverica eseguita dal medico legale Riccardo Di Tanna e dal collega Francesco Parente, entrambi del servizio di Medicina legale. Qualora la perizia dovesse rivelare la possibile correlazione dell’emorragia con un evento traumatico, saranno eseguiti altri accertamenti. Di certo la vita non è stata generosa con Paola Mancinelli. In passato la donna ha avuto molti problemi. La morte della donna, ha minato profondamente lo stato fisico della trentaseienne. Ultimamente passava molto tempo con un giovane di San Severo e con la sorellastra. Fragile nel fisico e nella psiche, bastava un nonnulla per farla crollare. «Era diventata una creatura estremamente fragile», hanno commentato alcuni conoscenti.

Probabilmente oggi ci sarà un’ulteriore ispezione cadaverica utile a fornire eventuali altri particolari anche se per gli investigatori proprio l’ultima telefonata fatta dalla donna per chiedere aiuto, rivela l’imprevedibilità della devastante emorragia.

La notizia della morte della trentaseienne ha turbato diversi amici di Paola sia a Cupello e sia a San Salvo. In tarda mattinata si saprà se la salma verrà restituita subito alla famiglia per i funerali.

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