Trovato il fucile della banda dello spaccio

Nel fiume Sangro il Breda calibro 12 per esercitarsi a sparare, riportato in superficie dai carabinieri
LANCIANO. È riemerso dalle acque del fiume Sangro il fucile utilizzato dalla banda di giovani e spregiudicati spacciatori, smantellata dai carabinieri nell’operazione “Dance monkey”. Ieri mattina i militari della compagnia di Lanciano, coordinati dal capitano Vincenzo Orlando, insieme ai colleghi del nucleo subacquei di Pescara, hanno effettuato mirate ricerche nell’alveo del fiume Sangro che attraversa il bosco nel territorio del Comune di Paglieta. Su specifica delega del sostituto procuratore Francesco Carusi, titolare dell’inchiesta, i carabinieri del Nor, diretti dal sottotenente Giuseppe Nestola, hanno attivato le ricerche nell’area individuata nel corso delle attività investigative, al fine di trovare il fucile che era in possesso di alcuni indagati nell’operazione che ha portato a smantellare una fitta rete di micro spaccio, i cui capi non si facevano scrupoli ad usare minacce e violenze nei confronti di chi non pagava la droga.
Nello specifico erano Alexander Mastrippolito, 20 anni, originario di Civitella Messer Raimondo e residente a Santa Maria Imbaro, e Michael Cicchetti, 28 anni, di Paglieta, entrambi agli arresti domiciliari, ad esercitarsi lungo le rive del fiume sparando agli alberi nella boscaglia. Dopo circa un’ora di meticolose ispezioni, l’arma è stata trovata ben avvolta in un sacco di plastica e nascosta in acqua tra la vegetazione, ai margini del fiume Sangro, non lontano dal luogo utilizzato dagli indagati per esercitarsi a sparare. Si tratta di un fucile Breda semiautomatico calibro 12, apparentemente senza matricola e a cui era stata tagliata la canna per renderlo più maneggevole. L’arma è stata sequestrata e sarà posta a disposizione dell’autorità giudiziaria che, a questo punto, oltre a disporre accertamenti specifici per risalire alla provenienza, potrebbe integrare le accuse con nuovi capi di imputazione.
Nell’operazione sono coinvolti anche Manolo Spinelli, 30 anni, di Lanciano, anch’egli ai domiciliari; A.P., 52 anni, di Fara San Martino, sottoposto ad obbligo di dimora, e I.F., 42 anni, di Casoli, che ha l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Tutti e cinque i destinatari delle misure cautelari attendono l’interrogatorio del giudice previsto per domani in tribunale.
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