Trovato l’accordo, ripartono i tirocini

Sventato lo stop dei corsi universitari: la Asl si impegna a pagare due anni di arretrati a tutor e docenti
CHIETI. Accordo trovato sui docenti a contratto e i tutor della Asl che insegnano agli studenti universitari delle Professioni sanitarie. Ieri, nella sede della palazzina Sebi che ospita gli uffici della Asl, una nutrita delegazione dei quasi 400 professionisti ha incontrato il nuovo direttore amministrativo Tiziana Petrella insieme al responsabile Asl dei rapporti con l’università d’Annunzio Giancarlo Cicolini.
Ad attendere con preoccupazione il risultato c’erano alcuni studenti delle Professioni sanitarie (complessivamente sono circa 750 gli iscritti ai 13 corsi di laurea di cui Infermieristica è di gran lunga il più gettonato). Gli studenti non hanno potuto prendere parte alla riunione, ma hanno atteso pazientemente fuori, visto che da due settimane i loro tutor, senza paga da due anni, hanno deciso di interrompere i tirocini. A rischio anche le sessioni di laurea dal 10 al 20 novembre e tutte le lezioni frontali, poiché anche i docenti a contratto da due anni non sono stati più pagati dall’Azienda sanitaria.
«Per i tutor non c’è problema», ha detto la direttrice amministrativa al termine della riunione, «abbiamo comunicato loro che verranno pagati subito». Anche i docenti verranno pagati, ma per quanto riguarda il pregresso attraverso le vecchie regole, per il futuro, invece, la Asl teatina ha intenzione di rivedere il protocollo del 2010 che è quello che ha generato l’attuale situazione, non essendo completamente chiaro. «C’è stata confusione tra le ore di docenza e quelle di didattica», ha chiarito la Petrella, «intendiamo, comunque, andare avanti con nuove regole, che siano più chiare e che abbiamo intenzione di condividere».
I tutor dovrebbero riprendere subito il tirocinio. Per le loro spettanze la Asl ha già pronta una delibera dell’importo di 350mila euro. Loro si sono impegnati a riprendere subito i tirocini e a tornare in protesta se, entro novembre, non arriveranno i soldi promessi. Tirano, dunque, un sospiro di sollievo gli studenti e anche i docenti a contratto. Salvo che non siano state riscontrate anomalie nelle autocertificazioni.
Soddisfazione anche negli ambienti universitari dove pure si stava seguendo la questione con notevole apprensione. Sia il rettore Sergio Caputi che il responsabile per i rapporti con l’ospedale Leonardo Mastropasqua avevano partecipato a precedenti riunioni con il manager Asl Pasquale Flacco dove avevano chiesto con forza di rimettere al centro gli interessi legittimi degli studenti universitari e, di conseguenza, il buon nome dell’ateneo d’Annunzio. (a.i.)

