Trovato morto in casa dopo quattro giorni

Dramma in via dei Crociferi: un malore ha stroncato un infermiere in pensione che viveva da solo
CHIETI. Era disteso sul pavimento della cucina. Morto da tre o quattro giorni. È stato un malore ad uccidere Emanuele Fiore, infermiere in pensione di 66 anni, che viveva da solo al terzo piano di una palazzina in via dei Crociferi 48, in pieno centro storico di Chieti.
A lanciare l’allarme, ieri mattina, sono stati i condomini: dall’appartamento arrivava un cattivo odore. Sono stati i vigili del fuoco del comando provinciale di Chieti ad aprire la porta dell’abitazione. Sul posto si sono precipitati anche il personale del 118, gli agenti della squadra volante, coordinati dal vice questore aggiunto Antonello Fratamico, e la polizia scientifica. Ma ormai non c’era più niente da fare. Il corpo, trovato vicino a una sedia, era in avanzato stato di decomposizione. Il medico legale Marco Piattelli ha escluso l’ipotesi di morte violenta, accertando che è accaduto tutto per cause naturali, probabilmente cardiache. L’infermiere in pensione, come ha confermato il suo medico curante, soffriva di alcune patologie. È probabile che l’uomo, nel momento in cui ha accusato il malore, fosse seduto: dopo la caduta a terra, non ha avuto neanche il tempo di telefonare al 118 o chiedere l’aiuto dei vicini. La salma, su disposizione del pm di turno Giancarlo Ciani, è stata riconsegnata ai familiari per i funerali. In giornata una sorella del pensionato, che vive fuori Abruzzo, è rientrata in città.
È il secondo episodio accaduto in pochi giorni in provincia di Chieti. La scorsa settimana, a Vasto, un anziano è stato trovato morto nel suo appartamento: a stroncarlo è stato un infarto fulminante. Da un paio di giorni i familiari non riuscivano a mettersi in contatto con lui e hanno lanciato l’allarme, ma ormai era troppo tardi. (g.let.)

