Trovato morto in un rudere a Vasto, si sospetta una patologia

20 Febbraio 2026

L’autopsia sul corpo di Gilberto Donatiello non rileva le cause della morte, saranno necessari altri esami anche tossicologici

VASTO. Rimane avvolta nel mistero la morte di Gilberto Donatiello, 48 anni, il disoccupato trovato senza vita lunedì pomeriggio da una Volante del Commissariato in un’abitazione del centro storico occupata abusivamente. L'autopsia eseguita ieri mattina dal medico legale Pietro Falco, su incarico del sostituto procuratore Silvia Di Nunzio, non ha individuato evidenti cause che possano ricondurre al decesso. Sul corpo dell'uomo non sono stati trovati lividi, ematomi o ferite compatibili con una morte violenta. Il perito a questo punto, dovrà eseguire esami più approfonditi: istologici, biologici, tossicologici.

Donatiello, originario del Casertano, risiedeva a Vasto da molti anni e viveva di espedienti. Non poteva quindi permettersi un affitto. Da qualche tempo si era rifugiato all'interno di una delle tante case abbandonate del centro storico a pochi passi dal teatro Rossetti . La casa è stata posta sotto sequestro dalla Procura. Il pm Di Nunzio vuole chiarire le cause del decesso che possono essere anche estranee agli stenti. C'è chi ipotizza la possibile ingestione di cibo avariato o sostanze dannose per il suo organismo debilitato.

In tanti ricordano Donatiello che si spostava in città in bicicletta vivendo di espedienti. A chiamare il 113 era stato un vicino che evidentemente non lo vedeva da giorni . Quando gli agenti sono entrati nella casa diroccata lunedì pomeriggio hanno fatto la macabra scoperta. L'uomo era steso sul letto. Gli uomini della polizia scientifica sono al lavoro con l'analisi dei rilievi effettuati nell'alloggio abusivo.

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