Trovato morto l’anziano sparito: una scarpa indirizza le ricerche

Gino Di Nella, 76 anni, celibe, si era allontanato da casa, in centro, forse da oltre una settimana Domenica l’allarme da un amico. La scoperta in contrada Torre. La Procura ordina l’autopsia
PAGLIETA. È stato ritrovato morto lungo una stradina sterrata, non molto lontano dal territorio di Paglieta, Gino Di Nella, l’uomo di 76 anni scomparso dal suo paese probabilmente da oltre una settimana. Domenica mattina erano state avviate le ricerche, dopo che un amico, non vedendolo, ha allertato i suoi familiari. Il corpo senza vita, in avanzato stato di decomposizione, è stato avvistato, verso le 15,30 di ieri, in contrada Torre, luogo in cui lui era solito andare per raccogliere gli asparagi selvatici, dal personale dei vigili del fuoco, impegnato nelle ricerche insieme ai volontari della protezione civile.
La salma è stata recuperata e sul corpo di Di Nella la Procura di Lanciano, con il sostituto procuratore Francesco Carusi, ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso. Con molta probabilità, l’uomo, celibe, che viveva da solo in corso Vittorio Garibaldi, a Paglieta, ex lavoratore nel settore dell’edilizia e per oltre venti anni in Francia, ha accusato un malore che ne ha provocato la morte istantanea. Non ci sarebbero elementi per poter attribuire le responsabilità di quanto accaduto a terze persone: ci sarebbe una triste fatalità, dunque dietro il decesso.
A coordinare gli interventi si soccorso è stata la prefettura di Chieti. Sulle tracce dell’anziano si erano messi anche i carabinieri della compagnia di Atessa coordinati dal capitano Alfonso Venturi, insieme ai colleghi della locale stazione di Paglieta.
«Erano poche le speranze, purtroppo, di ritrovare Gino in vita», dichiara il sindaco Ernesto Graziani, «ma fino all’ultimo tutti in paese abbiamo sperato che questa vicenda finisse in modo diverso. Poi, questa mattina (ieri per chi legge, ndc), la scoperta di una sua scarpa lungo la strada di campagna, ha fatto presagire il peggio. Secondo alcune testimonianze, pare che la scarpa fosse lì da dieci giorni. La zona è stata perlustrata e, a distanza di qualche ora, il povero Gino è stato trovato senza vita».
La brutta notizia ha fatto subito il giro del paese, dove lui era benvoluto da tutti per il suo carattere buono e socievole.
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