Trovato morto nel circolo del biliardo

29 Ottobre 2019

Il corpo di Michele Pietropaolo, 66 anni, era sul pavimento con una ferita alla testa. La procura apre un fascicolo

VASTO. E' morto probabilmente stroncato da un malore, mentre era solo nel suo locale, il circolo “Amatori biliardi Vasto”, in via San Rocco, nel quartiere San Paolo. Il corpo senza vita di Michele Pietropaolo, 66 anni, commerciante di Vasto, è stato trovato da un parente pochi minuti dopo mezzogiorno. L’uomo era sul pavimento del locale ed era ferito alla testa. Probabilmente si è provocato le ferite cadendo privo di sensi. Immediatamente è stato chiesto l’intervento del 118, sperando che il cuore del padre tornasse a battere. È stato tutto inutile. I carabinieri hanno comunicato la disgrazia al sostituto procuratore Michele Pecoraro e il magistrato ha deciso di disporre una perizia per fugare ogni dubbio.
Tutto lascia pensare che a provocare la morte dell’uomo sia stato un malore. La necessità di fare chiarezza ha spinto tuttavia il magistrato a disporre l’autopsia sul sessantaseienne. La salma è stata quindi trasferita all’obitorio dell’ospedale di Santissima Annunziata di Chieti. I carabinieri sono rimasti a lungo nel circolo e hanno ascoltato le persone che hanno visto Michele Pietropaolo ieri mattina. Quando è uscito da casa l’uomo non sembrava particolarmente sofferente. Il commerciante apriva il circolo nelle ore pomeridiane, al mattino raggiungeva il locale per sistemarlo. Così ha fatto anche ieri. Quando è caduto per terra era solo, non c’erano clienti. L’ipotesi più accreditata è che abbia avuto un infarto e sia caduto privo di sensi senza riuscire a chiedere aiuto. Nessuno nel quartiere si è accorto di niente.
Quando più tardi è arrivato un parente, per l'uomo non c'era più nulla da fare. Risposte più certe su quanto accaduto le darà l’esame autoptico che sarà eseguito nei prossimi giorni. Oggi il sostituto procuratore Michele Pecoraro dovrebbe conferire l’incarico ad un medico legale. La vicenda ha provocato stupore e cordoglio in città anche perché negli ultimi mesi sono purtroppo aumentate le morti per infarto e arresto cardiaco. (p.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.