Trovato morto nel letto, scatta l’inchiesta

3 Luglio 2021

Claudio Menichini era un operatore socio-sanitario. L’allarme lanciato in mattinata dalla madre. Il pm ordina l’autopsia

RIPA TEATINA. A trovarlo morto nel letto è stata la madre. L’allarme è scattato immediatamente, ma per Claudio Menichini, operatore socio-sanitario di 49 anni, non c’era più niente da fare. La procura di Chieti ha aperto un’inchiesta sulla tragedia che si è consumata ieri a Ripa Teatina, in una casa di via Antonio Monaco. In base a una prima ricostruzione, negli ultimi giorni l’uomo aveva avuto alcuni problemi di salute per i quali gli erano stati prescritti dei farmaci. Il pm di turno Giancarlo Ciani ha ordinato l’autopsia per accertare le cause della morte. Quel che è certo è che non sono stati trovati segni sul corpo o altri indizi che possano far ipotizzare un decesso avvenuto in circostanze violente. La famiglia di Claudio è molto conosciuta in paese: il papà Paolo, ora in pensione, per lungo tempo è stato un vigile urbano. L’uomo, che avrebbe compiuto 50 anni il prossimo 22 agosto, aveva una compagna, ma i due non vivevano insieme. Toccherà ai carabinieri ricostruire le ultime ore di vita dell’operatore socio-sanitario. I genitori non vedevano il figlio da giovedì mattina. Menichini è tornato in nottata nel piccolo appartamento al piano inferiore della palazzina in cui vivono i familiari. Ieri, prima delle 10, la madre Lea Simeone è entrata nell’abitazione per occuparsi delle faccende domestiche. Quando ha visto il figlio in camera da letto privo di sensi, ha messo subito in moto la macchina dei soccorsi. Ma il medico del 118 ha potuto solo constatare il decesso. A quel punto sono intervenuti i carabinieri di Villamagna e del nucleo operativo e radiomobile di Chieti per fare luce sulla morte improvvisa. Gli investigatori analizzeranno anche il computer e il cellulare del 49enne. L’incarico per eseguire l’autopsia sarà affidato lunedì al medico legale Pietro Falco. «È una tragedia per tutto il paese», dice il sindaco Ignazio Rucci, «siamo vicini al papà Paolo che, per tanti anni, ha lavorato in Comune con grande serietà. In passato Claudio era stato nell’Aeronautica, poi aveva iniziato a occuparsi dell’assistenza agli anziani».