Trovato morto nella camera da letto

13 Ottobre 2018

Luigi Marcello, 41 anni, operaio, forse è caduto dopo un malore. Aveva problemi di droga. Il magistrato ordina l’autopsia

ORSOGNA . È stato trovato morto nella camera da letto del suo appartamento, al secondo piano di una casa popolare al civico 152 di via Raffaele Paolucci. Sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso di Luigi Marcello, 41 anni da compiere il mese prossimo, il cui corpo è stato trovato a Orsogna in circostanze ancora da chiarire. L’uomo viveva da solo dopo la morte della madre e di lui non si avevano più notizie da oltre ventiquattro ore. Nessuno tra i suoi familiari né tra i colleghi di lavoro - era operaio - aveva saputo più di lui da circa un giorno e mezzo. Così i suoi parenti più stretti, preoccupati, hanno allertato i carabinieri di Orsogna che nel primo pomeriggio di ieri hanno raggiunto l’abitazione di Marcello. Hanno provato a citofonare ma non c’è stata alcuna risposta del quarantunenne: un segnale che ha fatto pensare a qualche disgrazia.
Sono stati dunque allertati il servizio di emergenza sanitaria 118, giunto con un’ambulanza da Guardiagrele intorno alle 14,30, e i vigili del fuoco di Ortona che hanno forzato la porta di ingresso. A quel punto la tragica scoperta: Luigi Marcello è stato trovato senza vita faccia a terra in camera da letto. Sul pavimento anche del sangue dovuto con ogni probabilità alle lesioni che si è procurato probabilmente in seguito una caduta. In casa, inoltre, c’erano tracce di sostanze stupefacenti, presumibilmente eroina. Sul posto ai carabinieri della stazione di Orsogna si sono aggiunti quelli del Nucleo operativo e radiomobile di Ortona, che hanno svolto tutti i rilievi del caso nell’abitazione della casa popolare. All’esterno, invece, si sono radunate alcune persone tra parenti e conoscenti accorsi dopo aver appreso della notizia.
Marcello aveva da tempo problemi con la droga, tanto che in passato era stato anche in una comunità di recupero di Assisi senza però riuscire mai a risolvere definitivamente questa dipendenza. Al momento aveva un impiego con il Comune attraverso le borse lavoro, per cui svolgeva le classiche mansioni da operaio. Ma nell’ultimo giorno nessuno aveva saputo più nulla di lui, anche se c’è chi dice di averlo visto scendere da un autobus nei pressi dell’abitazione di via Paolucci.
La salma è stata rimossa dopo che il medico legale, Pasquale Scardapane, ha constatato la morte dell’uomo ed i carabinieri hanno ultimato tutti i rilievi. È stata portata via intorno alle 17,30 e condotta all’obitorio dell’ospedale di Chieti: il magistrato di turno, il sostituto procuratore nel tribunale di Chieti, Marika Ponziani, ne ha disposto l'autopsia. L’esame sarà utile a chiarire le cause della morte e capire se siano riconducibili alla caduta o se alla base di tutto ci sia un’overdose. Ipotesi, quest’ultima, che al momento non può essere esclusa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA