Trovato morto sotto il belvedere: è giallo

La vittima è ancora senza nome. Si ipotizza il malore, ma non si escludono le altre piste: dall’overdose fino all’omicidio
SAN VITO CHIETINO. È giallo a San Vito sul ritrovamento del cadavere di un uomo: la vittima, dall’età apparente di 35-40 anni, era seminuda e senza documenti, sotto il belvedere mare-monti. L’ipotesi più probabile è quella del malore, ma non si possono escludere altre piste: dall’overdose fino all’omicidio.
L’uomo è stato trovato alle 5.30 da Dante Caporale, un sanvitese che ogni mattina fa jogging nella zona. «Mi sono sporto alla balaustra per fare stretching», racconta il testimone, «e ho notato un ragazzo di sotto. Pensavo stesse dormendo, che si era ubriacato ed era rimasto lì a dormire e me ne sono andato. Dopo una mezz’oretta, sono tornato assieme a degli operai comunali. Abbiamo provato a chiamarlo, a chiedergli se aveva bisogno di aiuto, ma non abbiamo avuto risposte. A quel punto abbiamo chiamato carabinieri e 118 che hanno constatato la morte». Ed è iniziato il giallo e il via vai di gente, spaventata dalla macabra scoperta e tenuta alla larga dai militari e dalla polizia municipale. Tante le domande – a partire da chi sia quell’uomo dalla carnagione olivastra – a cui i carabinieri di San Vito e della compagnia di Ortona, guidati dal maggiore Roberto Ragucci e coordinati dal sostituto procuratore Serena Rossi, devono trovare risposte. Il pm è giunto sul posto attorno alle 11, quando il medico legale Marco Piattelli aveva già fatto una prima ispezione cadaverica esterna e la scientifica esaminato il luogo dove il cadavere è stato rinvenuto, circa 2 metri e mezzo sotto il parapetto, tra la sterpaglia. Stando a quanto emerso, sul corpo non sono stati riscontrati traumi da precipitazione, non ci sono fratture che fanno pensare ad una caduta o segni di violenza. Non ci sono tagli, ferite provocate da coltelli o armi da fuoco. Ha delle escoriazioni su gambe e basso ventre, dovute probabilmente ai rovi presenti sul luogo del ritrovamento, dove c’era del sangue. Da capire poi perché indossasse solo gli slip e accanto aveva pantaloncini, asciugamano e ciabatte. Nella prima ispezione è stato riscontrato un edema polmonare. Ci sono segni a terra di trascinamento come se l’uomo, dopo essere caduto, avesse provato a rialzarsi, invano. Difficile che si sia trattato di un suicidio, considerando la scarsa altezza del belvedere. Risposte sulle cause della morte arriveranno dall’autopsia, che sarà eseguita venerdì dal medico legale Piattelli all’obitorio dell’ospedale di Chieti dove il corpo è stato portato. Nel frattempo i carabinieri stanno cercando di capire chi sia l’uomo. Si è pensato ad un senzatetto che viveva da alcuni giorni sotto la balconata, dove si era creato un rifugio. Ma c’è chi fa notare che, probabilmente, in paese sarebbe stato notato. I militari stanno cercando riscontri anche sulle banche dati per verificare se è stata segnalata la scomparsa di qualcuno riconducibile alla persona trovata a San Vito, dove non risulta neppure che abbia pernottato in qualche struttura ricettiva. L’assenza di telecamere nella zona non aiuta le indagini dei carabinieri.

