Trovato morto sul divano della sua villa

Pier Luigi Di Nunzio, 64 anni, è deceduto forse per infarto lunedì scorso. L’allarme dai vicini. Salma a Chieti per l’ispezione
LANCIANO. I vicini di casa da alcuni giorni non lo vedevano in giro, né ricevevano risposta alle telefonate. Così, ieri mattina, è scattato l'allarme. Pier Luigi Di Nunzio era seduto sul divano del salotto di casa, ormai senza vita. È stato probabilmente un infarto a portarlo via a 64 anni. Il decesso per cause naturali potrebbe risalire a lunedì. Risposte più precise, però, arriveranno dall'ispezione cadaverica disposta dalla procura di Lanciano. Il mezzo di soccorso del 118, vigili del fuoco e carabinieri sono arrivati intorno alle 11 nella Villa Paolucci in contrada Marcianese, la costruzione in stile liberty che si staglia nel suo candore lungo la strada per Castel Frentano. Insospettiti dal silenzio che proveniva dalla villa e dal suo proprietario, che non rispondeva a diversi tentativi di telefonata, i vicini hanno allertato le forze dell'ordine.
Un altro particolare li aveva convinti che qualcosa non andasse: il cancello principale d'ingresso rimasto aperto, al contrario di quelle che erano le abitudini del meticoloso proprietario. Per entrare nell'abitazione è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco, che hanno forzato una porta finestra della cucina. Di Nunzio, 65 anni a giugno, era seduto sul divano del salotto. Il suo cuore aveva smesso di battere da diverse ore. I primi accertamenti collocherebbero il decesso a due giorni prima, nella giornata di lunedì. Sul corpo non sono state trovate tracce particolari, né risultano segni d'effrazione nell'abitazione, come accertato dai carabinieri dell'aliquota radiomobile. Tutto porta a un decesso per cause naturali. Il pm Francesco Carusi ha disposto, tuttavia, l'ispezione esterna del cadavere, che sarà eseguita a Chieti, dove la salma è stata trasferita.
Un matrimonio alle spalle e nessun figlio, Pier Luigi Di Nunzio viveva da solo nella grande villa, che durante la seconda guerra mondiale era stata presidio di controllo dei tedeschi (qui fu tenuto prigioniero Trentino La Barba). Nel dopoguerra era divenuta proprietà dei Di Nunzio. Suoi erano i locali dove in passato, proprio lì a Marcianese, c'era lo storico pub O'Neill. La madre era una Pozzolini, nota famiglia di imprenditori del settore alimentare. «Era una persona a modo ed educata», lo ricorda il sindaco Filippo Paolini, «alla famiglia va il mio cordoglio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

