Trovato senza vita: si sospetta l’overdose

18 Aprile 2018

Casalbordino. Ex operatore ecologico di 38 anni non dava notizie da lunedì mattina. Disposta l’autopsia

CASALBORDINO. Disteso sul letto della casa di campagna, stroncato da un arresto cardiaco che potrebbe essere stato provocato dall’assunzione di qualche sostanza. Così è stato ritrovato ieri il corpo di Giuseppe Di Marco, 38 anni, ex operatore ecologico di Casalbordino e padre di una ragazza di 17 anni. L’uomo di recente aveva perso il padre, stroncato da un male incurabile. Da quel momento si era chiuso in se stesso. Il decesso dovrebbe risalire a lunedì notte. Dalla mattina non dava notizie né rispondeva al telefono. Intorno alle 19 di ieri sera un parente lo ha trovato nella casa in campagna e ha dato l’allarme al 118. Sul posto sono arrivati i carabinieri. Il sospetto è che il cuore del 38enne si sia fermato a causa di una overdose. Un passato travagliato alle spalle, Di Marco negli ultimi anni sembrava più sereno. Nella casa di contrada Fontanelli viveva con il suo cane. La notizia si è diffusa in fretta in paese suscitando grande commozione. Il sostituto procuratore Michele Pecoraro ha disposto l’autopsia sul corpo del 38enne. La salma è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale di Chieti. I carabinieri, hanno controllato la casa palmo a palmo e refertato gli oggetti trovati accanto al cadavere. I militari stanno cercando di scoprire con chi si fosse incontrato Di Marco lunedì mattina e nei giorni precedenti. Al momento gli investigatori mantengono il riserbo più strettio, ma hanno ascoltato già la testimonianza di molti amici e parenti. «È sempre molto triste quando muore una persona», commenta il sindaco Filippo Marinucci non appena saputa la notizia, « a maggior ragione quando è ancora giovane». Questa mattina il magistrato conferirà l’incarico per l’esame autoptico che potrebbe essere fatto già nel pomeriggio chiarendo i reali motivi della morte del 38enne. (p.c.)
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