Truffa alla ex Asl Franco Maio assolto anche in appello

16 Gennaio 2016

LANCIANO. Assoluzione con formula piena: Francesco Maio, legale rappresentante della Maio Guglielmo srl, non ha commesso alcuna truffa ai danni della ex Asl Avezzano-Sulmona, derivante da un presunto...

LANCIANO. Assoluzione con formula piena: Francesco Maio, legale rappresentante della Maio Guglielmo srl, non ha commesso alcuna truffa ai danni della ex Asl Avezzano-Sulmona, derivante da un presunto errato calcolo del peso dei rifiuti liquidi ospedalieri effettivamente ritirati e pagati dalla ex azienda sanitaria alla ditta frentana. A deciderlo è stata la Corte di appello dell’Aquila, che ha così messo fine alla vicenda giudiziaria. Maio, infatti, era stato assolto anche in primo grado, il 10 febbraio scorso, dal tribunale di Lanciano.

Contro l’assoluzione, decisa dal giudice Francesco Marino, era ricorsa la Procura, la quale continuava a sostenere che i bidoni in cui finivano i rifiuti liquidi degli ospedali di Avezzano, Sulmona, Pescina, Tagliacozzo e Castel di Sangro, erano riempiti per metà, ma pagati dalla Asl alla Maio srl come se fossero pieni, inducendo così in errore l’azienda sanitaria sul reale quantitativo di rifiuti prelevati e smaltiti. Secondo le accuse la ditta frentana si era procurata un ingiusto profitto pari a 421.552 euro. Invece non ci fu alcun errore, tutto era stato fatto seondo le regole. La Maio Guglielmo srl aveva correttamente operato come da condizioni contrattuali e, per di più, le operazioni di confezionamento dei rifiuti erano svolte dal personale della Asl, e non da operatori della ditta che invece prelevano contenitori già ermeticamente chiusi. Quindi la corte aquilana ha assolto Franco Maio con formula piena: perché il fatto non sussiste.

Ora il patron della Virtus Lanciano, insieme ai figli Valentina e Guglielmo, a Cicci Diomede e Vincenzo Fiore, attendono un altro verdetto. Lunedì ci sarà la sentenza sulla presunta estromissione del fratello di Franco, Giovanni Maio, dalle ditte di famiglia, per presunte evasioni fiscali e sponsorizzazioni poco chiare fatte alla Virtus Lanciano e ad una squadra di pallavolo di Altamura. (t.d.r.)

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