Truffa alla Regione: imprenditore prosciolto

9 Giugno 2018

SANTA MARIA IMBARO. Prosciolto dall’accusa di aver truffato la regione Abruzzo di 160.000 euro. È la sentenza emessa dal giudice Andre Belli nei confronti di Luigi Michele Lanci, 63 anni, di Santa...

SANTA MARIA IMBARO. Prosciolto dall’accusa di aver truffato la regione Abruzzo di 160.000 euro. È la sentenza emessa dal giudice Andre Belli nei confronti di Luigi Michele Lanci, 63 anni, di Santa Maria Imbaro. L’uomo, rappresentato dell’avvocato Rachelina Martelli, è stato prosciolto per intervenuta prescrizione del reato di truffa, che risalirebbe infatti al dicembre 2010. Per l’accusa l’uomo, legale rappresentante della “L.D.L. S.R.L.” di Santa Maria Imbaro, avrebbe dichiarato falsamente nella domanda di ammissione al finanziamento erogato dalla Regione tramite il “Por FSE 2007 – 2013” per nuove assunzioni, che le persone indicate nei moduli non erano già titolari di rapporto di lavoro alle sue dipendenze, mentre una parte lo era. Avrebbe così indotto in errore la Regione che erogava 160.000 euro come contributo. Inoltre aveva dichiarato falsamente di non avere rapporti di parentela con le persone assunte, invece c’era la nipote.
Nel corso delle udienze l’avvocato Martelli aveva già dimostrato che Lanci «era stato informato dal suo commercialista di fiducia degli incentivi regionali previsti per la creazione di nuovi posti di lavoro e tale professionista aveva curato la pratica per la loro richiesta. E che questa era giusta visto che la Regione erogava i fondi solo dopo previa verifica positiva della documentazione, che quindi lo era».
Non è servito ribadirlo in aula perché è intervenuta la prescrizione e l’uomo è stato assolto. Lanci, inoltre, era stato già assolto con formula piena in fase di udienza preliminare dal secondo capo di imputazione, ovvero omesso versamento dell’acconto dell’Iva 2011; l’aveva versato, era in regola. Ora Lanci ha chiuso anche l’ultima parte del processo con il proscioglimento dopo 8 anni. (t.d.r.)
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