Truffa del finto incidente, primo arresto

28 Giugno 2017

Falso avvocato raggira due anziane ad Archi e Tornareccio: fermato dai carabinieri con un colpo di pistola contro l’auto

TORNARECCIO. Truffa due anziane con il trucco del falso avvocato, ma i carabinieri lo arrestano dopo un rocambolesco inseguimento. Continuano i raggiri agli anziani con uno dei metodi più odiosi: «Pronto signora, sono un avvocato, suo figlio è stato coinvolto in un incidente stradale ed ora è in caserma dai carabinieri. Sta bene ma servono soldi per evitare l’arresto, raccolga tutto il denaro e i gioielli che ha in casa». Questa volta, però, la truffa è stata scoperta e ed è scattato l’arresto, il primo in Abruzzo. In manette è finito Pasquale Micallo, 42 anni, napoletano, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo si è spacciato per avvocato e ha prima truffato una anziana di Archi, la quale è caduta nel tranello e, disperata per la sorte del figlio, ha consegnato allo sconosciuto tutto ciò che aveva in casa: circa 600 euro in contanti e i gioielli di famiglia (ma erano stati chiesti 4mila euro). Non contento Micallo ha tentato lo stesso raggiro ai danni di un’anziana di Tornareccio. «Questa volta, però, la vittima, insospettita», affermano in una nota i militari, «ha avvertito il figlio, che credeva in caserma sottoposto a fermo, il quale a sua volta, compreso quanto stava accadendo, ha informato i carabinieri di Atessa che hanno immediatamente predisposto una fitta rete di servizi per intercettare il malvivente». Vistosi scoperto e notata una pattuglia del 112, Micallo si è dato ad una precipitosa fuga a bordo di una Fiat 500 nel centro di Tornareccio, guidando spericolatamene tra le strette vie del paese e mettendo in serio pericolo i cittadini presenti che assistevano increduli a quella che sembrava la scena di un film. Visto che il truffatore continuava ad accelerare e la guida diventava sempre più rischiosa per i cittadini e i carabinieri all’inseguimento, uno dei militari ha esploso un colpo d’arma da fuoco verso le ruote del veicolo, costringendo il malvivente a fermarsi. L’uomo è stato così bloccato ed arrestato dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia atessana. Con sé aveva i soldi ed i gioielli poco prima sottratti all’anziana di Archi, che sono stati quindi recuperati e restituiti alla donna. Micallo è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della Procura frentana, in attesa del giudizio. «L’arresto di oggi», dice il capitano Marco Ruffini, «mostra l’elevatissima attenzione rivolta dall’Arma a tale odioso fenomeno criminale che colpisce, sempre più spesso, persone anziane e sole. Su questo fenomeno è stata condotta anche un’efficace campagna di sensibilizzazione nei confronti degli anziani, con incontri periodicamente svolti in tutti i comuni dai comandanti delle stazioni carabinieri sul territorio». L’immediata segnalazione della signora di Tornareccio e del figlio ha consentito un intervento tempestivo, tanto da sorprendere il malvivente in flagranza di reato. «È importante», rimarcano i carabinieri, «la collaborazione istituzionale tra le forze dell’ordine, gli organi di stampa e quanti hanno la possibilità di divulgare il messaggio che renda possibile alle persone sole, anziane, di informare, in ogni caso dubbio, al più presto i carabinieri o le altre forze di polizia, di quanto sta accadendo. Solo in tal modo si potrà arginare il fenomeno delle truffe agli anziani».
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