Truffa e lesioni, la Corte d’Appello assolve Enrichetta Corrado e i due Guagliolo

23 Aprile 2015

VILLAMAGNA - La Corte d'Appello dell'Aquila ha ribaltato la sentenza emanata dal Tribunale di Chieti nel novembre 2013, con cui erano stati condannati a 6 anni e due mesi di reclusione Enrichetta...

VILLAMAGNA - La Corte d'Appello dell'Aquila ha ribaltato la sentenza emanata dal Tribunale di Chieti nel novembre 2013, con cui erano stati condannati a 6 anni e due mesi di reclusione Enrichetta Corrado e Ernesto Guagliolo, ed a 9 anni e un mese di reclusione Vincenzo Guagliolo, per truffa aggravata e lesioni ai danni di Domenico Di Mauro e la moglie Anella Ferraro.

Le parti offese, napoletane come i Guagliolo, avevano raccontato di una lite occorsa perchè si erano rifiutati di vedersi rilasciare 500 euro di ricevute in cambio del pagamento di 1.300 euro di affitto per un negozio da loro gestito a Villamagna, ma di proprietà di Enrichetta Corrado. A quel punto i Guagliolo sarebbero andati a trovarli, proprio su incarico della Corrado, per farli desistere dal proposito di richiedere la ricevuta intera, trattandoli in malo modo e picchiandoli. Ma la corte d'appello ha assolto sia Enrichetta Corrado che Vincenzo e Ernesto Guagliolo, perché il fatto non sussiste, non ritenendo quindi credibili i due coniugi le cui dichiarazioni non sono state supportate, a giudizio della Corte d’Appello, da alcun riscontro oggettivo. (a.s.)