Truffa un’anziana, arrestato finto postino

Atessa. Giovane napoletano si fa consegnare 2.600 euro e ne chiede altrettanti, ma i carabinieri lo fermano in tempo
ATESSA. Finto postino truffa per 2.600 euro un’anziana e sta per farsene consegnare altrettanti, ma i carabinieri lo arrestano. Sono stati la segnalazione di un cittadino, l’intuito dei militari e una circostanza fortuita a salvare una nonnina da un raggiro da oltre cinquemila euro. Ieri alle 13, nel centro di Atessa, i carabinieri hanno arrestato in flagranza Alessandro Barattolo, 29enne di Napoli. Il giovane deve rispondere di truffa aggravata ai danni di una 79enne.
Tutto inizia quando una pattuglia del Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Atessa ferma, in viale Delle Rimembranze, un giovane che girovaga per il paese. È un volto sconosciuto, così un cittadino lo ha segnalato in caserma. Mentre i militari, coordinati dal luogotenente Federico Ciancio, lo controllano, si avvicina un’anziana che, alla vista del giovane, esclama: «Questo è il postino che mi ha consegnato due pacchi». Visto che aspetto e abbigliamento del giovane erano tutt’altro che quelli di un postino, insospettiti i militari lo hanno portato in caserma e hanno ascoltato l’anziana. E dai racconti della donna è emerso che verso le 11 Barattolo, aiutato da un complice che è tutt’ora ricercato, si era presentato a casa della pensionata per consegnare un pacco contenete un costoso pc portatile. La sua “visita” era stata preceduta da una telefonata in cui una voce maschile si spacciava per il nipote tredicenne della vittima designata. Questi chiedeva alla nonna di anticipare i soldi, 1.700 euro, per ritirare un computer. All’arrivo del finto postino la nonnina si faceva trovare con i soldi contanti, in cambio dei quali Barattolo le consegnava una ricevuta, probabilmente per rendere tutto più credibile. Avendo capito che l’anziana sarebbe stata disposta, per l’adorato nipote, a sborsare altro denaro, Barattolo e il suo complice hanno messo in atto la seconda parte del piano. Dopo dieci minuti una nuova telefonata del finto nipote annunciava alla nonna un vero affare: un computer superaccessoriato del valore di 4.500 euro e scontato di ben mille euro, soldi che l’anziana avrebbe dovuto di nuovo anticipargli. Ma in casa la donna aveva solo altri 900 euro. Così, pagati questi alla consegna del secondo pacco (entrambi contenevano non pc ma pesanti tomi), era andata in banca a ritirare i mancanti 2.600 euro, in attesa del nuovo appuntamento con il finto postino.
La fortuna della nonnina è stata quella di incontrare, sulla via di casa, i carabinieri che avevano fermato il giovane. Da questo fortuito incontro è stato possibile ricostruire tutta la vicenda. Per Barattolo sono immediatamente scattate le manette. Il giovane è stato portato in tribunale a Lanciano per il rito direttissimo. Il giudice Andrea Belli ha convalidato l’arresto e disposto per l’indagato la misura cautelare di divieto assoluto di transito e soggiorno in tutti i comuni d’Abruzzo. Il processo è fissato al prossimo 10 ottobre. Carabinieri e Procura non escludono l’esistenza di altre vittime del 29enne in zona e lanciano un appello: chiunque riconosca di aver avuto a che fare con lui, informi le forze dell’ordine.
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