Truffati di 4mila euro da un finto corriere

9 Maggio 2019

Castel Frentano. Coppia di anziani raggirata con la scusa di un pacco ordinato da un nipote

CASTEL FRENTANO. Due pensionati raggirati telefonicamente consegnano nelle mani di un finto corriere 4mila euro. L’episodio è avvenuto lo scorso 2 maggio. «Io che nella mia vita ho trattato sempre con innumerevoli persone questa volta sono stato imbrogliato, anzi mi sentivo come plagiato. Racconto questo episodio senza vergogna con la speranza che altri non caschino nella stessa truffa», dice A.A., pensionato ancora efficiente e attivo.
Sono le 14,15 quando suona il telefono fisso: «Ciao nonna sono tuo nipote L. mi riconosci?», «Ma non sei mio nipote, hai una voce diversa», «Nonna, sono io, sono un po’ raffreddato; fai così: abbassa e chiamami al mio numero». L’ignara signora esegue quanto suggerito senza sapere che, pur abbassando il fisso e facendo un altro numero, se dall’altro capo non si è interrotta la comunicazione, a rispondere è chi ha il telefono ancora aperto. «Senti nonna, adesso viene un corriere che ti darà un pacco, gli devi consegnare mille euro, se no mi perdo 500 euro di caparra che già ho dato». La signora passa la telefonata al marito al quale, il truffatore, ripete le stesse cose: «Ha parlato con insistenza, in modo veloce, ripetendo che se non avessi agito subito lui si sarebbe trovato in difficoltà».
A.A. esce e va a prelevare mille euro in banca. «Durante il percorso», racconta, «il mio cellulare, senza che io avessi dato il numero, squillava in continuazione e mi diceva: “Allora stai andando? Quando tempo ci metti, fai presto, dove ti trovi…”, un incubo». A.A. preleva mille euro e torna a casa. Da una stradina laterale, ecco che si materializza un ragazzo sui 25 anni, alto circa un 1,65, capelli folti con un acconciatura particolare. «Entra in casa e mi consegna un pacco anonimo, senza nessuna intestazione. Io gli do mille euro. Prima di andare via mi fa: “Comunque ci sarebbe anche un altro pacco per avere il quale devi pagare 3mila euro”. Ero come plagiato, non capivo più nulla, una cosa del genere non mi è mai successa».
L’uomo ritorna in banca sempre tampinato dalle telefonate. Nuovamente a casa, il falso commesso si ripresenta, prende 3mila euro e consegna un altro pacco. Dopo una mezz'ora squilla nuovamente il telefono di casa: «Signora, grazie, le volevamo dire che la consegna è andata a buon fine»: è la beffa dopo la truffa. Alle 18.30, rientra il nipote, l’imbroglio è scoperto; c'è tanta rabbia e rammarico. Nonno, nonna e nipote vanno dai carabinieri di Castel Frentano e sporgono denuncia. Le indagini sono in corso.
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