Tumore del retto, via alle nuove terapie

11 Marzo 2021

Studio internazionale dell’università e della Asl, Delli Pizzi: potremo prevedere la risposta dei pazienti

CHIETI. Arriva dalla Radiologia di Chieti un metodo per rendere più efficaci le terapie contro il tumore del retto. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista “Scientific Reports” di “Nature”.
Grazie a tecniche avanzate di analisi delle immagini sarà possibile, in un prossimo futuro, predire «con tempistiche molto precoci» la risposta al trattamento dei pazienti con tumore del retto, rendendo sempre più personalizzata ed efficace la cura di questa patologia. È la strada indicata alla comunità scientifica internazionale da uno studio del servizio di Radiologia dell’università d’Annunzio e della Asl di Chieti, diretto da Massimo Caulo. Allo studio, scritto e coordinato dal medico radiologo e ricercatore Andrea Delli Pizzi, hanno partecipato radiologi, radioterapisti, chirurghi, fisici e ingegneri della sanità teatina. Utilizzando tecniche avanzate come la radiomica e l’intelligenza artificiale, si arriverà a poter predire addirittura già al momento del primo esame di risonanza magnetica quale sarà la risposta al trattamento dei pazienti. La terapia potrà così essere calibrata in maniera specifica in base alle necessità e tenendo conto della situazione di ciascuno. In tal modo, potrà migliorare l’efficacia della cura e aumenteranno le speranze di guarigione. La pubblicazione rappresenta, dice Delli Pizzi, «un riconoscimento prestigioso per il nostro reparto, ancor più perché condotto in un periodo difficile. Oltre alla Radiologia, hanno collaborato la Radioterapia di Chieti con il gruppo di ricerca di Domenico Genovesi, ricercatori dell’Itab (tra cui Piero Chiacchiaretta, Antonio Chiarelli e Pierpaolo Croce) e il gruppo di ricerca coordinato da Regina Beets Tan (Stefano Trebeschi e Doenja Lambregts) del Netherland Cancer Institute di Amsterdam.